Calcio, il memorial giovanile finisce malissimo: «Arbitro preso a sassate da una mamma»
Atto di violenza al torneo “Memorial Agostino Caratelli” che si è disputato la scorsa settimana a Bucine ed era riservato alla categoria Allievi Under 17
BUCINE. Uno di quegli eventi che non vorremmo mai leggere e raccontare, che non dovrebbero mai accadere. E invece, nonostante i tanti messaggi lanciati dalle società sportive, e non solo, in questi anni, continuano a verificarsi sui campi di calcio. Atto di violenza al torneo “Memorial Agostino Caratelli” che si è disputato la scorsa settimana a Bucine ed era riservato alla categoria Allievi Under 17.
I fatti
In campo Arno Laterina e Resco Reggello. La partita si scalda e scatta un parapiglia, oltre a tante contestazioni contro il giovane direttore di gara, un ragazzo minorenne, come i giocatori in campo. Due giocatori (uno per parte) verranno espulsi e si vedranno comminare una squalifica di tre giornate a testa. Ma non finisce qui. Il peggio arriva da fuori dal campo.
Il comunicato
Leggendo il comunicato ufficiale del giudice sportivo: «una sostenitrice isolata del Resco Reggello, a fine gara ha offeso il Direttore di Gara e lanciato in diverse e distinte circostanze sassi verso l’Arbitro colpendolo in un caso all’altezza dello stomaco, delle gambe e del basso ventre senza comunque provocargli conseguenza alcuna». Un gesto, eseguito da parte di una mamma di uno dei giocatori del Reggello che è costato 250 euro di multa alla società valdarnese (che, come riporta La Nazione, si è scusata per l’accaduto). Al di là dell’ammenda, però, resta l’aggressione scellerata al giovane arbitro e una lista, di eventi che in un campo di calcio non dovrebbero mai verificarsi, che si allunga ancora.
