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Stretto di Hormuz, consiglio Alis tra preoccupazione e soddisfazione

di Maurizio Campogiani
Stretto di Hormuz, consiglio Alis tra preoccupazione e soddisfazione

Il parlamentino dell’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile ha espresso preoccupazione per le ripercussioni di carattere economico conseguenti alle tensioni geopolitiche e apprezzato l’ingresso di nuovi soci

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Preoccupazione per le gravi ripercussioni nel settore del trasporto che sta avendo la crisi in Medio Oriente e soddisfazione per l’ulteriore crescita dell’associazione, testimoniata dall’ingresso di nuovi soci. Si può sintetizzare così l’andamento del consiglio di Alis, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenbile, svoltosi a Roma. Il presidente, Guido Grimaldi, spiega che con i soci è stato analizzato l’attuale scenario internazionale, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche che stanno incidendo in maniera diretta sull’intero comparto logistico

“Abbiamo riunito il nostro Consiglio – aggiunge - a poche settimane dalla quinta edizione di LetExpo, che ha confermato il proprio ruolo centrale quale piattaforma di dialogo tra imprese e istituzioni, con numeri in significativa crescita sia in termini di espositori che di partecipazione internazionale e di rappresentanti del mondo politico, istituzionale ed economico. E la seduta odierna ha rappresentato un’importante opportunità per tutti noi per approfondire ed analizzare l’attuale scenario internazionale, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche che stanno incidendo in maniera diretta sull’intero comparto logistico”.

“Soprattutto le imprese del nostro settore – prosegue Grimaldi - stanno infatti affrontando un momento storico estremamente complesso, segnato da tensioni geopolitiche che stanno generando un aumento significativo dei costi energetici e dei carburanti, con effetti diretti su tutta la catena logistica e sui prezzi finali per imprese, famiglie e cittadini. Le criticità legate alla navigazione in alcune aree strategiche come lo Stretto di Hormuz stanno determinando rincari nei noli marittimi, nei premi assicurativi e nei costi operativi, con un impatto che si estende a tutte le modalità di trasporto. Pur avendo espresso apprezzamento per le misure emergenziali adottate dal Governo a sostegno del settore in risposta alle crisi dei mercati internazionali, tra cui la riduzione delle accise sui carburanti e il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto, sentiamo però il bisogno di sottolineare la necessità di ampliare il sostegno ad un comparto ritenuto economicamente e socialmente strategico, nonché di rafforzare ulteriormente gli strumenti di supporto e compensazione”.

“C’è infatti il rischio concreto – incalza il Presidente di ALIS – che sia compromessa la tenuta economica del Paese e, per essere ancora più chiari, c’è il rischio di paralisi di un settore che non può sostenere contemporaneamente incrementi incontrollati dei costi derivanti dalla situazione globale e tassazioni europee come l’ETS. Ricordo che le stime RINA indicano un impatto economico dell’ETS sulla flotta navale europea pari a 5,7 miliardi nel 2025 e oltre 8,2 miliardi nel 2026, a cui si aggiungono i costi del FuelEU. Ci auguriamo pertanto che l’UE giunga davvero alla revisione di questa direttiva entro il termine di luglio che è stato indicato e, al tempo stesso, che da parte del nostro Governo siano aumentate le risorse per gli incentivi Sea Modal Shift e Ferrobonus, portandole a 150 milioni di euro annui. Inoltre, auspichiamo che i proventi dell’ETS vengano reinvestiti nel settore, ossia destinati a chi opera nell’intermodalità marittima, rispondendo così al principio per cui “ciò che proviene dal mare, ritorni al mare”, al fine di alimentare un circolo virtuoso e sostenibile”.

Durante il Consiglio è stato formalizzato l’ingresso di nuovi soci di Alis: DI.GI. ACADEMY, GRUPPO SPINELLI, ISTITUTO DI VIGILANZA COOPSERVICE, KLAARYO, MEDITEL, MIRI, RANDSTAD SERVICES, STUDIO CARBOGNANI e ZUCCHETTI LOGISTICS. “Alis – conclude Grimaldi – continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità e visione, rafforzando il dialogo istituzionale, sostenendo le imprese e promuovendo un modello di logistica sempre più sostenibile, efficiente e competitivo”.

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