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Stretto di Hormuz, colpite e sequestrate navi: anche la Msc Francesca – Cosa sta succedendo

di Redazione web

	Una nave nello stretto di Hormuz (Foto di repertorio)
Una nave nello stretto di Hormuz (Foto di repertorio)

L’intervento dei pasdaran riaccende la tensione nello snodo strategico del Golfo, con tre mercantili coinvolti e nuove accuse sulle violazioni delle regole di navigazione

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La tensione nello Stretto di Hormuz torna a salire. Le forze navali dei pasdaran hanno preso di mira tre imbarcazioni commerciali, sequestrandone due e colpendo una terza. Un’azione che, secondo gli analisti, rappresenta un avvertimento esplicito al presidente statunitense Donald Trump: senza un cessate il fuoco, il passaggio nello Stretto non sarà garantito.

Due navi fermate e scortate verso l’Iran

In una comunicazione diffusa nella mattina di mercoledì 22 aprile, la Marina dei Guardiani della Rivoluzione ha annunciato di aver intercettato due mercantili accusati di violazioni delle norme di navigazione. Si tratta della portacontainer Msc‑Francesca, indicata dai media iraniani come legata a Israele, e della Epaminodes. Secondo la versione dei pasdaran, entrambe avrebbero tentato di lasciare lo Stretto senza le autorizzazioni previste, manomettendo i sistemi di navigazione e mettendo a rischio la sicurezza marittima. Le due navi sono state scortate verso le acque territoriali iraniane per controlli su carico e documentazione. Il comandante della Msc‑Francesca, riferiscono fonti militari, avrebbe ignorato più richiami radio prima dell’intervento.

L’attacco alla Msc‑Francesca

La Msc‑Francesca, battente bandiera panamense e partita dall’Arabia Saudita con destinazione Singapore, sarebbe stata colpita mentre navigava a circa 28 chilometri dalle coste dell’Oman. L’impatto avrebbe provocato danni significativi allo scafo. L’Oman, che negli ultimi mesi ha collaborato con Teheran per un sistema di autorizzazioni volto a garantire il transito dei mercantili, non riconosce però la chiusura unilaterale dello Stretto da parte dell’Iran. Una posizione condivisa dalla maggior parte dei Paesi del Golfo.

La terza nave: la Euphoria

Oltre ai due sequestri, i media iraniani riferiscono che una terza nave, la Euphoria, sarebbe stata colpita e si troverebbe ora incagliata vicino alle coste iraniane. La notizia è stata rilanciata dall’agenzia Fars, vicina ai pasdaran, e confermata dalla Bbc.

Un nuovo sistema di controllo in arrivo

Secondo Al Jazeera, Iran e Oman starebbero lavorando a un nuovo meccanismo di gestione del traffico marittimo nello Stretto, dopo settimane di tensioni seguite all’offensiva israelo‑statunitense di fine febbraio. Teheran considera la sicurezza di Hormuz una “linea rossa”, e l’azione contro le tre navi sembra volerlo ribadire con forza.

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