Aeroporti, passeggeri lasciati a terra a Milano-Linate. EasyJet: «Colpa del nuovo sistema di controllo dei passaporti» – Cosa è successo
Il nuovo sistema europeo di ingresso e uscita (Ees), entrato in vigore il 10 aprile, sta causando pesanti disagi: a Milano oltre cento passeggeri sono rimasti a terra per le lunghe attese ai controlli. La nota della compagnia aerea
I rischi relativi al nuovo sistema europeo di ingresso e uscita che è entrato ufficialmente in vigore lo scorso 10 aprile (dopo i test operativi dall’ottobre 2025), paventati da qualche settimana, si sono concretizzati. E il giorno dopo i disagi che hanno coinvolto un centinaio passeggeri lasciati a terra domenica all'aeroporto di Milano Linate è arrivata la replica della compagnia aerea EasyJet che punta il dito sul nuovo sistema europeo Ees (Entry/Exit system) per i controlli di frontiera.
La nota di EasyJet
«A causa dei ritardi nelle procedure del sistema EES da parte delle autorità di frontiera – scrive in una nota Easyjet – nella giornata di ieri alcuni passeggeri in partenza da Milano Linate hanno riscontrato tempi di attesa particolarmente prolungati ai controlli passaporti. EasyJet ha posticipato la partenza del volo EJU5420 da Milano a Manchester di quasi un'ora per concedere ai passeggeri maggiore tempo per i controlli».
«Tuttavia – spiega la compagnia aerea – il volo è dovuto poi decollare poiché l’equipaggio stava raggiungendo i limiti operativi previsti dalle normative di sicurezza. Ai passeggeri che non sono riusciti a imbarcarsi è stata offerta la possibilità di riprotezione gratuita su un altro volo. Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché facciano pieno ed efficace utilizzo delle flessibilità consentite, per tutto il tempo necessario durante la fase di implementazione dell’EES, così da evitare questi inaccettabili ritardi ai controlli di frontiera per i nostri clienti».
Il racconto dei passeggeri
A ricostruire la vicenda è un passeggero, un medico italiano che lavora a Liverpool, che sarebbe dovuto rientrare in mattinata a Manchester con la moglie e i due figli. «Questa mattina siamo arrivati presto all'aeroporto, il controllo bagagli è stato veloce poi ci siamo spostati al controllo passaporti e lì ci siamo messi in coda ma la coda era praticamente ferma – ha raccontato – A un certo punto vedo che il volo è in fase di imbarco, chiedo informazioni ma mi rassicurano. Noi eravamo lì dalle 9.15. Dopo oltre due ore di coda arriviamo finalmente vicini al controllo dei documenti e mi accorgo che il volo è scomparso dal monitor delle partenze. Provo a chiedere informazioni ma capisco subito che l'aereo è partito senza di noi». La famiglia del medico italiano non è la sola a essere rimasta a terra mentre effettuava i controlli di frontiera. «Ci hanno detto che delle 148 persone previste a bordo 121 non sono riuscite a salire, la maggior parte delle quali inglesi - ha raccontato ancora il medico - praticamente ne sono partite solo una trentina». Ora per tornare nel Regno Unito, a lui come a molti altri passeggeri è toccato comprare altri biglietti. «Purtroppo il primo volo disponibile per Manchester per quattro persone è venerdì - ha detto - per cui ho dovuto spendere altri 1.100 pounds per tornare su Londra con British Airways e poi di lì rientrare in auto a Manchester».
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Come funziona il sistema
Il Sistema di Entrata/Uscita (EES) è un sistema IT automatizzato per registrare i viaggiatori provenienti da paesi non UE ogni volta che attraversano un confine esterno dell'Ue. Il sistema Ees attivo nei 29 Paesi membri dell’area Schengen sostituisce il sistema del timbro manuale dei passaporti con i controlli biometrici. Il procedimento dei controlli è affidato agli agenti di frontiera, in Italia al personale di polizia e per ora prevede tempi lunghi. La timbratura manuale del passaporto è completamente eliminata. Invece, il sistema registra digitalmente il nome e il tipo di documento di viaggio, dati biometrici (un'immagine facciale ad alta risoluzione) e quattro impronte digitali, la data e il luogo esatti della entrata e uscita, eventuali precedenti rifiuti di ingresso. Questi dati vengono conservati per tre anni, il che dovrebbe significare che il primo viaggio sotto l'Ees sarà il più lungo, ma le visite successive dovrebbero teoricamente essere molto più veloci. Il nuovo sistema è stato introdotto per modernizzare i sistemi di sicurezza delle frontiere e di gestione dell’immigrazione dell’Ue, nonché per ridurre la criminalità e le frodi e individuare i rischi per la sicurezza. Secondo la Commissione europea, dall’introduzione del sistema, oltre 24.000 persone si sono viste negare l’ingresso per motivi quali documenti scaduti o falsi, oppure per l’incapacità di giustificare pienamente lo scopo della loro visita. L’Ees si applica ai cittadini non Ue/Schengen che si recano nei paesi Schengen o dell’Unione per soggiorni di breve durata fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Questo ricomprende i cittadini del Regno Unito, nonché i viaggiatori esenti da visto, indipendentemente dal fatto che viaggino per turismo o per affari. Si applica anche alle persone che possiedono una proprietà nell’Ue ma non hanno un permesso di soggiorno. Ciò include i cittadini degli Stati membri dell’UE e dello spazio Schengen, nonché le persone in possesso di visti a lungo termine o permessi di soggiorno rilasciati da questi paesi, compresi i cittadini extracomunitari.
Chi è esente
Sono esenti i familiari di cittadini dell’Ue in possesso di una carta di soggiorno rilasciata da uno di questi paesi, insieme ai residenti locali con permessi di traffico frontaliero locale validi. Anche i membri dell’equipaggio di treni e aerei in viaggio internazionale sono esenti, così come il personale delle forze armate e le loro famiglie in missione nell’ambito del Programma 'Partenariato per la pace o della Nato'. Anche Irlanda e Cipro sono esenti dall’uso dell’Ees, quindi continueranno ad effettuare controlli manuali dei passaporti.La probabilità che si verificassero ritardi significativi negli aeroporti nei primi mesi di piena operatività dell’Ees, era stata messa in conto, nonostante l’Ue abbia promesso di consentire una certa flessibilità per far fronte alle code eccessive, soprattutto nei periodi estivi di maggiore traffico."I tempi di attesa raggiungono ormai regolarmente le due ore nelle ore di punta, con alcuni aeroporti che segnalano code ancora più lunghe", avevano avvertito Aci Europe e Airlines for Europe (A4E) in una dichiarazione congiunta.
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