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Lutto

È morto Walter Savelli, addio allo storico pianista e collaboratore di Claudio Baglioni

di Redazione web

	Walter Savelli
Walter Savelli

Il musicista fiorentino, figura centrale nella scena pop italiana dagli anni Settanta in poi, si è spento a 77 anni. Una carriera segnata da tournée storiche, progetti innovativi e un legame artistico che ha attraversato generazioni

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FIRENZE. Il mondo della musica italiana perde una delle sue figure più riconoscibili e amate. Walter Savelli, pianista, compositore e storico collaboratore di Claudio Baglioni, è morto a 77 anni a Firenze in seguito alle complicazioni di un intervento chirurgico legato alla rimozione di un tumore con cui combatteva dal 2025. La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso i social. Nel messaggio di annuncio, i suoi cari hanno voluto sottolineare l’eredità artistica lasciata dal musicista: una produzione vasta, fatta di brani, libri e performance che – scrivono – continueranno a raccontarlo a chi lo ha conosciuto e a chi lo scoprirà in futuro.

Dagli esordi beat alla lunga avventura con Baglioni

Nato a Firenze il 14 novembre 1948, Savelli cresce in un ambiente dove la musica è parte della quotidianità. Inizia a studiare pianoforte da bambino e prosegue la sua formazione al Conservatorio “Luigi Cherubini”. Negli anni Sessanta, affascinato dal fermento beat, entra nei primi complessi come tastierista e cantante. Il debutto arriva con i Telstars, poi con il progetto I Guerrieri, con cui incide un 45 giri. Seguono altre esperienze, fino alla fine degli anni Settanta, quando entra negli Extra, la band che cambierà la sua carriera. È proprio durante un’esibizione del gruppo che Claudio Baglioni lo nota e decide di portarlo con sé nel tour del 1979 E tu come stai?. Da quel momento nasce un sodalizio artistico destinato a durare oltre vent’anni. Savelli partecipa come pianista e arrangiatore ai tour Strada facendo (1981) e Alé-Oó (1982), contribuisce alle registrazioni dell’album La vita è adesso e accompagna Baglioni nelle tournée successive, da Notti di note al gigantesco concerto del 1991 allo Stadio Flaminio. È tra gli ideatori del progetto Assolo, collabora al monumentale Oltre, cura partiture, arrangiamenti, libri e partecipa a programmi televisivi come Anima mia. Parallelamente porta avanti un percorso solista, pubblicando numerosi album tra il 2005 e il 2024, e dedicandosi all’insegnamento nel suo laboratorio musicale fiorentino.

Il saluto di Claudio Baglioni: «Un maestro di musica e di vita»

Il cantautore ha affidato ai social un lungo e affettuoso ricordo dell’amico. Un messaggio pieno di immagini, emozioni e gratitudine, in cui Baglioni ripercorre anni di lavoro condiviso, risate, tournée e momenti indimenticabili. Lo definisce un “maestro”, un artista capace di far emergere bellezza e raffinatezza da ogni nota, un uomo dotato di ironia, passione e generosità. E conclude con un pensiero che racchiude il senso del loro legame: Savelli, scrive, resterà per sempre “un mirabile saltimbanco a cui si vuole un bene sconfinato”.

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