Ora legale, quando dobbiamo spostare le lancette e quali sono i rischi per la salute – L’esperta risponde
I cinque consigli della dottoressa Cristina Tomasi per limitare i danni: «Così aumentano infarti e incidenti»
Un’ora in meno di sonno è responsabile «di un aumento degli infarti miocardici acuti e della crescita degli incidenti stradali e degli infortuni sul lavoro».
Questi sono solo alcuni degli effetti concreti sulla salute pubblica, osservati e svelati in questi anni da una serie di ricerche epidemiologiche nei giorni immediatamente successivi al passaggio all’ora legale che quest’anno ritornerà nella notte tra sabato e domenica (28-29 marzo).
«Un cambiamento apparentemente minimo, appena un’ora in meno di sonno, ma che per il nostro organismo può rappresentare un vero e proprio mini jet-lag sociale».
Gli studi
Sono i risultati dello studio scientifico “Daylight savings time and myocardial infarction”, pubblicati sul “Journal of the American College of Cardiology”, «è stato riscontrato un aumento di circa il +3/4% dei casi di infarto miocardico acuto (Ima) che richiedono angioplastica coronarica percutanea (Pci) » il lunedì successivo al cambio dell’ora legale primaverile. Sulla base dei risultati di un altro studio riportati anche dal Journal of Applied Psychology è emerso come, rispetto agli altri giorni, «nei lunedì immediatamente successivi al passaggio all’ora legale (in cui si perde 1 ora di sonno), i lavoratori subiscono un maggior numero di infortuni sul lavoro (+5/6% in media), con infortuni di maggiore gravità».
E ancora, secondo quanto svelato dallo studio “The Impact of Daylight Saving Time on Sleep and Circadian Rhythms”, si registra una maggiore frequenza di incidenti stradali con errori legati alla riduzione dell’attenzione e delle ore di sonno. La causa principale è la privazione di sonno, che comporta un aumento degli ormoni dello stress, una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico e un’alterazione di diversi meccanismi metabolici. Durante le ore centrali della notte, infatti, il nostro organismo attiva alcuni processi fondamentali per la salute, tra cui: la produzione di melatonina, uno dei più potenti antiossidanti naturali e un regolatore chiave del ritmo circadiano; la secrezione dell’ormone della crescita, essenziale per la riparazione dei tessuti e il recupero dell’organismo e la regolazione del metabolismo energetico e della sensibilità insulinica.
L’esperta
«Il nostro organismo è regolato da ritmi circadiani molto precisi, sincronizzati principalmente dalla luce naturale – spiega Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in medicina interna e angiologia – con il passaggio all’ora legale ci troviamo improvvisamente a svegliarci quando, per il nostro orologio biologico, sarebbe ancora un’ora prima: questo crea una forma di jet-lag sociale che può disturbare sonno, metabolismo e sistema cardiovascolare». Anche una breve alterazione del ritmo circadiano può avere effetti misurabili sull’organismo: il sonno diventa meno profondo e ristoratore, aumenta la stanchezza durante il giorno, la concentrazione si riduce e possono comparire temporanee alterazioni dell’equilibrio metabolico. «Il nostro organismo non segue l’orologio sociale, ma quello biologico – prosegue Tomasi – Anche uno spostamento di un’ora può creare un piccolo jet-lag che incide su sonno, metabolismo e cuore. Prepararsi al cambio dell’ora significa proteggere la propria salute».
I consigli
Ecco, secondo Tomasi, alcuni semplici accorgimenti che possono aiutare l’organismo ad adattarsi meglio al cambiamento provocato dal ritorno dell’ora legale.
- Anticipare gradualmente il sonno: nei 3-4 giorni precedenti al cambio dell’ora è utile andare a dormire 15-20 minuti prima ogni sera.
- Esporsi alla luce naturale al mattino: la luce del mattino è il principale sincronizzatore dell’orologio biologico. Uscire all’aperto entro la prima ora dal risveglio aiuta a stabilizzare il ritmo circadiano.
- Ridurre caffeina e stimolanti nel pomeriggio: meglio evitare caffè e bevande stimolanti dopo metà giornata per favorire l’addormentamento.
- Limitare la luce artificiale la sera: schermi luminosi e luci intense nelle ore serali possono interferire con la produzione di melatonina.
- Mantenere orari regolari per sonno e pasti: la regolarità quotidiana aiuta il cervello e il metabolismo a mantenere sincronizzati i ritmi biologici.
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