Casciana Terme, neonato morto nella culla: l’addio al piccolo vittima della Sids
Il bambini colpito dalla sindrome della morte improvvisa del lattante
CASCIANA TERME. Un bambino di nemmeno un mese è morto l’altra notte mentre dormiva nella culla all’interno dell’appartamento dove abitava insieme ai genitori e al fratello di 7 anni. Secondo quanto appreso, si è trattato di un decesso per cause naturali.
La tragedia nel centro di Casciana Terme, sulle colline della provincia di Pisa, dove la famiglia di origine nigeriana viveva da qualche anno. Il neonato verrà sepolto nel cimitero del paese che fa parte del territorio comunale di Casciana Terme Lari.
In base alla ricostruzione fornita, i genitori si sono accorti che qualcosa non andava poco dopo le 3. Il bimbo non respirava ed è scattato l’allarme. Le urla del padre e della madre hanno svegliato il vicinato. Qualcuno ha chiamato il 112 ed è partita la catena dei soccorsi. I condomini della palazzina a due piani, nel cuore del paese termale sono corsi in aiuto della coppia. Una donna, nell’attesa dell’arrivo di un’ambulanza, parlando al telefono con l’operatore della centrale del 118 dell’Asl Toscana Nordovest, ha provato le manovre per cercare di rianimare il corpicino. Poi, l’arrivo del personale sanitario e dei carabinieri. Mentre intorno si diffondeva la sensazione che le speranze che si compisse il miracolo diminuivano di minuto in minuto.
Poi l’inevitabile presa di coscienza del maledetto destino. Quel piccolo nato il 21 gennaio scorso all’ospedale Felice Lotti di Pontedera è stato vittima della Sids, la sindrome della morte improvvisa del lattante, che colpisce in maniera inaspettata i bambini sani sotto l’anno di vita. Una patologia che non trova spiegazioni neppure dalle autopsie. E che, purtroppo, non lascia scampo.
L’incubo che vive praticamente tutte le notti ogni neogenitore di bimbi nati da pochi mesi si è materializzato a Casciana Terme dove domani, sabato 21 febbraio, alle 15 tutto il paese darà l’addio al piccolo con un funerale denso di commozione e sguardi fissi nel vuoto.
Poi la sepoltura nel cosiddetto “campo degli angeli”, quella parte di cimitero dove riposano i bambini venuti al mondo senza vita o deceduti nei primi mesi della loro esistenza.
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