Fi-Pi-Li, si aprono voragini per la pioggia: tratti interrotti e riparazioni d’emergenza – Arriva la polizia
Le criticità maggiori nel tratto di Livorno, ma sono numerosi i disagi anche in altri punti dell’arteria che collega Firenze al mare
COLLESALVETTI. Buche come voragini sulla Fi-Pi-Li, “aperte” dalle intense piogge degli ultimi giorni. Un pericolo per gli automobilisti, al punto che verso le 10 della mattina di giovedì 5 febbraio gli agenti della polizia stradale sono dovuti intervenire fra le due uscite dell’Interporto “Amerigo Vespucci”, in direzione di Livorno, con tanto di “torce a vento”, quelle infuocate che vengono posizionate sull’asfalto per segnalare le emergenze. Per diverse centinaia di metri, all’altezza del polo logistico di Guasticce, i poliziotti hanno chiuso la corsia di marcia per consentire l’intervento del personale della società di gestione del global service del Firenze-Pisa-Livorno, l’Avr.
Numerose segnalazioni
Sono numerose le segnalazioni giunte negli ultimi giorni alla Polstrada, che gestisce tutto attraverso il centro operativo di Firenze. Anche a Livorno, tuttavia, in viale Boccaccio arrivano quotidianamente lamentele per la situazione dell’asfalto sull’arteria cuore della Toscana. Che spesso si interrompe anche per gli incidenti, ad esempio due giorni fa all’altezza di Empoli a causa di una macchina che si è ribaltata in direzione di Firenze, provocando enormi code e la paralisi del traffico fra le uscite di Empoli ovest ed est.
Numerosi cantieri
Ma se il tratto fiorentino è notoriamente quello più problematico, a causa dell’intenso traffico, quello labronico negli ultimi giorni non va certo meglio. I lavori, quelli programmati, sono almeno in due punti: all’altezza dello svincolo di Vicarello, fra i chilometri 68,1 e 68,75, e fra l’uscita per il casello autostradale di Collesalvetti e “Interporto toscano est”, dal chilometraggio 70,6 al 71,8. Entrambi i cantieri in direzione mare, come anche a Montopoli Valdarno, nel Pisano, dove i lavori interessano lo spazio di sei chilometri fra i progressivi 44,1 e 50,5. Un infermo, insomma, per chi si muove con costanza lungo l’asse che unisce il mare a Firenze. Anche perché, l’anno scorso, nella stesso direzione era rimasto chiuso per mesi lo stesso svincolo di Collesalvetti, l’innesto dell’A12, accessibile solo per chi proveniva da Livorno e non per chi arrivava da Firenze, costretto ad arrivare sulla Variante labronica o a uscire prima, ad esempio a Lavoria.
Le proteste
Le proteste degli automobilisti, ovviamente, non hanno tardato ad arrivare. Sui social, in generale, in particolare sul gruppo de “I dannati della Fi-Pi-Li”. «Io percorro sempre il tratto Livorno-Santa Croce sull’Arno, ovviamente in entrambe le direzioni – scrive un’utente, Federica Giglioli – e tra cantieri perenni senza interventi e buche la situazione è veramente pericolosa. Ma non possiamo fare – si chiede – una denuncia formale o anche una class action? Possibile che dobbiamo sempre subire passivamente l’inadeguatezza in cui ormai da anni verte questa importante arteria stradale toscana?». «E i cantieri lasciano anche detriti pericolosi, oggi (ieri per chi legge ndr) mi sono beccato una pioggia di sassi da un camion perché sull’asfalto era pieno di pietre e due mi hanno scheggiato il parabrezza», fa notare Jailsond Lopes, pubblicando la foto della macchina danneggiata all’altezza di Montopoli, dove ci sono i lavori, nella mattina di giovedì 5 febbraio attorno alle 8,40. «Oggi sulla Fi-Pi-Li – è invece il commento di Paolo Masi – ho capito che non sto guidando un’auto, ma partecipando a “Giochi senza frontiere”, specialità slalom tra le buche. Assetto ribassato? No, assetto sopravvivenza. Sospensioni? Pensieri e preghiere».
