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Musk al congresso della Lega a Firenze: «Spero zero dazi in futuro, ci saranno uccisioni di massa in Ue» – Video


	Il videocollegamento di Elon Musk al congresso della Lega: sul palco Matteo Salvini
Il videocollegamento di Elon Musk al congresso della Lega: sul palco Matteo Salvini

Il saluto di Matteo Salvini per aprire i lavori. Il numero uno di Tesla e X in videocollegamento ha risposto alle domande del vicepremier

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FIRENZE. È cominciato alle 14 alla Fortezza da Basso di Firenze, con il saluto del leader della Lega, Matteo Salvini, il congresso federale del partito di via Bellerio, a cui sono attesi 725 delegati. "Il coraggio della Libertà" è la scritta che campeggia all'esterno e all'interno della Fortezza da Basso. 

L’intervento di Matteo Salvini

«È un congresso bello, ricco, unitario non perché c’è un solo candidato, ma perché ci sono donne e uomini che costruiranno da domani la storia di questo Paese – ha detto il vicepremier aprendo i lavori previsti oggi e domani – è un congresso nazionale, saluto chi arriva per la prima volta dalla Sicilia e dalla Calabria. Non sarà un congresso contro qualcuno, ma l’abbiamo visto dagli anni ‘90. Noi non siamo contro l’Europa, contro gli stranieri, contro le diversità. Noi siamo il movimento politico che adora e difende le diversità. Questo non è un congresso di partito, è una comunità e una famiglia, è un’altra cosa rispetto ai partiti», ha sottolineato Salvini.

Ma a tenere banco è il tema dei dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. «Bene Giorgetti a Cernobbio. L'Europa riveda subito e totalmente tutto quello che danneggia le nostre imprese, dal Green Deal al patto di stabilità e austerità – ha detto Salvini – Via i mille vincoli e regolamenti che soffocano il mondo del lavoro, dalle auto all'agricoltura, e aggiungiamo lo stop al mega piano di debito da 800 miliardi per comprare armi e missili. No a contro-dazi e guerre commerciali con gli Usa, con cui bisogna dialogare per difendere l'interesse nazionale». 

Il collegamento con Elon Musk

Un quarto d'ora di collegamento da Washington, per dialogare con Matteo Salvini su free speech, dazi, e immigrazione. Elon Musk irrompe nel congresso della Lega, realizzando gli auspici sussurrati negli ultimi giorni ma fino all'ultimo non ufficializzati dagli organizzatori. Ma il miliardario sudafricano e consigliere di Trump alla fine mantiene la promessa, e Giancarlo Giorgetti - che presiede il congresso - interrompe l'intervento del vice segretario Andrea Crippa per chiamare sul palco il segretario a "intervistare" Musk.

La prima domanda è sul lavoro di Musk al D.O.G.E., il Dipartimento per l'efficienza del governo affidatogli da Trump: «Tagliamo spese che non hanno senso di esistere ma ci attaccano violentemente». Poi la discussione vira sul free speech: «La sinistra vuole censure, bavaglio, multe e impedire la libertà di parola», alza la palla Salvini. E Musk raccoglie: «Si capisce chi è dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata, guardando chi vuole limitare la libertà di espressione. Hitler, Mussolini, Stalin, avevano censure molto forti, ed è un segnale su chi sono i cattivi. Le limitazioni alla libertà di espressione sono di impostazione fascista, si dovrebbe vincere per le proprie idee, non perchè le altre sono state soppresse». Salvini sposta poi la discussione sulla «immigrazione di massa alimentata dalle sinistre». Anche qui Musk raccoglie l'assist: «L'immigrazione di massa è una cosa folle - risponde Musk - che porterà alla fine di un Paese. Se pensiamo che ci sono 8 miliardi di persone al mondo, una piccola parte di queste persone che si sposta può trasformare un Paese di 60 milioni di abitanti in qualcosa di diverso perché un Paese non è la sua geografia ma le persone che lo abitano».

Altro spunto di Salvini, gli assalti ai concessionari alle tue auto: «C'è da preoccuparsi di questo clima di violenza?». Ma Musk in questo caso sembra rispondere da un altro punto di vista, con riferimento agli episodi di terrorismo da parte di migranti: «Vediamo un aumento enormi degli attacchi in Italia e in Europa. Attacchi terroristici, alla fine vedremo uccisioni di massa in Europa, dei massacri veri e propri, perché questa è la tendenza. Quale è il tasso di attacchi terroristici in Europa? Abbiamo gli attacchi con vittime che si susseguono, questo porterà a un vero massacro in Europa, le vostre famiglie, i vostri figli e i vostri amici sono tutti a rischio, i numeri parlano chiaro». E Salvini chiosa: «Purtroppo sì».

Poi il tema della pace in Ucraina: «Non ho rispetto per chi incoraggia la guerra, è qualcosa di veramente malvagio. A sinistra dicono che si può cedere alla Russia, ma non hanno un piano per il futuro e quindi stiamo mandando a morire queste persone per sempre, senza un piano: è inumano, crudele e non ha alcun senso. Ha ragione Trump, il massacro va interrotto, è arrivato il momento di fermarsi, questa macchina della guerra e della morte deve essere fermata. È ora di dire basta». E Salvini: «La pensiamo esattamente alla stessa maniera».

Poi Salvini si rivolge al Musk imprenditore, e chiede «un tuo messaggio per gli italiani in un momento in cui un sentimento antiamericano viene alimentato». Con Musk che addirittura auspica un'area di libero scambio tra Europa e Usa. Con Salvini che chiude così: «Lo spazio di dazi zero è l'obiettivo di tutti. Grazie Elon per il tuo tempo, ti aspettiamo da amico quale sei anche in Italia».

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