Truffa del “doppio SPID”, col 730 all’improvviso spariscono i soldi ma non ve ne accorgete: cinque modi per difendersi
I truffatori entrano in possesso di documenti rubati e creano un secondo codice a nome della vittima, senza però disattivare quello originale
Mentre milioni di italiani si preparano ad accedere al 730 tramite SPID, una nuova minaccia informatica potrebbe colpire all’improvviso. Si tratta della truffa del “doppio SPID”, un sistema subdolo che permette ai criminali di sottrarre denaro senza che la vittima se ne accorga immediatamente. Il meccanismo sfrutta una grave falla nel sistema SPID, che consente di generare più identità digitali per la stessa persona utilizzando provider diversi.
Come funziona il raggiro
I truffatori entrano in possesso di documenti rubati e creano un secondo SPID a nome della vittima, senza però disattivare quello originale. Così, chi è stato colpito continua a utilizzare il proprio SPID abituale senza sospettare nulla. Nel frattempo, i criminali accedono a portali ufficiali come INPS, NoiPA e Agenzia delle Entrate, modificano i dati bancari e si fanno accreditare pensioni, stipendi e rimborsi fiscali destinati ai legittimi titolari.
Una falla nel sistema
Il problema principale sta nel fatto che il sistema SPID permette la creazione di più identità digitali per lo stesso codice fiscale. Cambiando semplicemente l’email e il numero di telefono, i malintenzionati ottengono un accesso parallelo ai portali istituzionali, senza che il legittimo proprietario venga avvisato o riceva notifiche di allerta.
Un rischio concreto con l’arrivo del 730
Dal 30 aprile, con l’apertura della stagione del 730 precompilato, il rischio di truffe aumenta notevolmente. Su Telegram, si possono trovare pacchetti di documenti italiani in vendita, accessibili con pochi click anche da persone prive di particolari competenze informatiche. Questo rende la truffa del doppio SPID alla portata di chiunque voglia tentare il colpo.
Come proteggersi dalla truffa
Per evitare di cadere vittima di questa frode, è fondamentale adottare alcuni accorgimenti:
- Controllare subito l’IBAN su portali come INPS, NoiPA e Agenzia delle Entrate. Se è stato modificato senza autorizzazione, segnalare immediatamente la situazione.
- Verificare gli accessi ai propri account SPID per individuare eventuali accessi sospetti.
- Non inviare mai documenti personali online per presunte “verifiche urgenti” senza aver accertato la fonte.
- Utilizzare esclusivamente siti ufficiali per ogni operazione legata all’identità digitale.
- Attivare l’autenticazione a due fattori, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza ai propri account.
Una truffa invisibile, ma devastante
Il vero pericolo della truffa del doppio SPID sta nella sua natura silenziosa: non ci sono segnali evidenti finché non si scopre il furto. Agire tempestivamente e proteggere i propri dati digitali è essenziale per evitare brutte sorprese e salvaguardare i propri risparmi.