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Mutui, tassi in discesa ma conviene il fisso: consigli e informazioni per evitare brutte sorprese

di Ilenia Reali
Mutui, tassi in discesa ma conviene il fisso: consigli e informazioni per evitare brutte sorprese

Gli istituti di credito aspettano la decisione della Bce: «I clienti vogliono certezza sulle somme da pagare»

25 maggio 2024
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Il tasso medio di mercato sulle nuove operazioni per l’acquisto delle abitazioni è diminuito ad aprile al 3,67% rispetto al 3,79% di marzo e rispetto al 4,42% di dicembre 2023. Un calo generalizzato, fotografato dal report mensile dell’Abi (Associazione bancaria italiana, in sigla) che risente, in parte anticipandole, delle previsioni sull’abbassamento dei tassi di interesse della Bce, che ci saranno probabilmente in due step, a giugno e a fine 2024. Un calo atteso che, se confermato, darà un po’ di respiro a chi sta pagando le rate (a tasso variabile) dei propri mutui letteralmente schizzati in pochi mesi a livelli che non si vedevano dall’estate del 2008.

Il mercato immobiliare

Intanto il mercato immobiliare ha ripreso a muoversi nelle ultime settimane. «Le aspettative sono per un ribasso dei tassi di interesse» conferma Maurizio Farnesi, direttore generale di ChiantiBanca. «I nostri clienti sono per la stragrande maggioranza ancora orientati sul tasso fisso - dice - perché al di là delle previsioni, le famiglie vogliono la certezza della rata. Noi in vista degli eventuali ribassi offriamo mutui modulari, si può partire con tasso fisso o variabile e poi variare prendendo il tasso che esiste a quel momento. La domanda di mutui da noi è un po’ ripresa per l’acquisto della prima casa, in prospettiva ci saranno una serie di mutui green per immobili con particolari caratteristiche energetiche. I mercati intanto hanno già scontato i tassi in previsioni di abbassamenti della Bce che ancora non ci sono stati». «Sono ormai mesi - dice Mario Tuci, vice direttore generale di Castagneto Banca 1910 - sche la domanda di mutui residenziali si è raffreddata, i fattori di disturbo globali, la guerra russo-ucraina, il conflitto israelo-palestinese, la crisi delle materie prime e non da ultimo gli alti tassi di interesse hanno sicuramente condizionato le scelte e le aspettative sul mercato immobiliare residenziale e non solo. Se escludiamo infatti le surroghe, la ricerca cioè di offerte migliori da parte di chi il mutuo ce lo ha già, davvero poche risultano le rimanenti richieste anche di semplici informazioni a testimoniare appunto un rallentamento del settore».

Novità in vista

«Ci sono - aggiunge Tuci - aspettative verso una riduzione dei tassi ufficiali, i messaggi delle Banche Centrali vanno in questa direzione e questo potrebbe essere l’auspicio per una ripresa futura. Mi preme però sottolineare lo sforzo che abbiamo fatto e che stiamo tuttora facendo nel venire incontro alla nostra clientela, rinegoziando, allungando, riducendo il tasso a tutti quei mutui che contratti in passato quando i tassi ufficiali erano negativi e che, per l’effetto della repentina crescita dei tassi, avrebbero prodotto rate insostenibili per il cliente». «Sappiamo - fa sapere Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo - quanto sia importante poter realizzare il proprio Progetto Casa. Per questo motivo abbiamo messo in atto una serie di iniziative per favorire e rendere sostenibile e conveniente la sottoscrizione di nuovi mutui e anche la surroga di mutui in essere, in coerenza con le evoluzioni dei mercati monetari che rendono la scelta del tasso fisso sensibilmente più conveniente rispetto al variabile».

La speranza

«Banca Alta Toscana - interviene Tiziano Caporali, direttore generale della Bcc - ha spesso consigliato i tassi fissi a quei clienti che desiderano proteggersi da eventuali aumenti futuri del costo del denaro. La banca tende a raccomandare tassi fissi per coloro che preferiscono stabilità e prevedibilità nei pagamenti mensili, mentre i tassi variabili possono essere suggeriti a clienti con una visione ottimistica sull’andamento futuro dei tassi di interesse». Al Banco Bpm ancora non vedono uno spostamento della domanda. «Osserviamo una debolezza della domanda, peraltro in linea con il mercato», commenta Marco Giorgio Valori, responsabile della direzione territoriale Tirrenica di Banco Bpm. «Ora però possiamo sperare che il livello dei tassi, nella seconda metà del 2024, possa iniziare a scendere, con la conseguente ripresa della domanda e degli investimenti nel mercato immobiliare». «Banco Bpm, dal canto suo, conferma tutto il suo impegno nel supportare le iniziative di tipo sociale e green» aggiunge Valori. «Per i mutui residenziali Banco Bpm ha peraltro un occhio di particolare riguardo per i giovani, a cui riserva in generale condizioni di favore. A questo si aggiunge l’offerta dei Mutui Green».

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