Vado a vivere in paese, ecco il modello (vincente) di Montefegatesi: così si ripopola con le giornate “Open house”
Già firmati più di dieci contratti di vendita, mentre aumentano le trattative. E il progetto va avanti: è nato anche un sito per stare in contatto con chi vive all’estero
MONTEFEGATESI. Volete ripopolare ameni paesi montani che hanno tante abitazioni vuote e in vendita? Il modello è l'iniziativa dei residenti di Montefegatesi che, a un anno dalle giornate "Open house" dedicate a potenziali acquirenti, hanno visto concretizzarsi più di dieci contratti di vendita, mentre aumentano le trattative. Il caso, raccontato più volte dal nostro giornale già dall’aprile 2025, ha colpito e di recente è stato riportato all'attenzione anche da un servizio del TG3 regionale.
L’open house
Dopo l’open house fatto nei giorni 12 e 13 aprile 2025, il progetto è andato avanti ed è stato realizzato un sito. Inoltre è stata fatta l’installazione di un Qr code all’entrata del paese, per indicare le case sul mercato. Oltre alle bellezze storiche e naturalistiche di Montefegatesi e delle zone limitrofe, chi arriva può così scaricare la mappa degli immobili in vendita, vedere dove si trovano le abitazioni, fare foto e prendere contatti per conoscere le quotazioni. Montefegatesi, a oltre 800 metri sopra Bagni di Lucca, piace sempre di più e la richiesta per l’acquisto di case è in aumento.
Gli investitori arrivano anche dall’estero. Gli abitanti del paese nella stagione invernale sono circa 90, ma nei mesi estivi la situazione cambia completamente. Il paese continua a catturare l’attenzione di chi è alla ricerca di una casa in montagna. Nello storico borgo l’interesse per il mercato immobiliare è in crescita, grazie ai contatti da parte di potenziali acquirenti e tante visite agli immobili in vendita. Numerose le iniziative organizzate dalla comunità che richiamano in ogni periodo dell’anno non solo gli appassionati della montagna, ma anche turisti. Ad oggi sono dieci le abitazioni già vendute, altre tre o quattro quelle in fase di trattativa negli ultimi mesi, mentre continua ad aumentare il numero delle persone che chiedono informazioni per acquistare o prendere in affitto una casa nel paese.
Alcuni esempi
Tra le operazioni portate a termine c’è anche la vendita di un garage a un gruppo di investitori americani, che intendono realizzare una struttura dedicata ai motociclisti con garage, officina e servizi di assistenza. Il progetto punta a fare di Montefegatesi una base di riferimento per gli appassionati delle due ruote provenienti dagli Stati Uniti e dai Paesi esteri. Non c’è solo l’interesse del mercato internazionale, ma anche quello di tante famiglie e privati toscani e italiani che vedono il paese come luogo ideale dove vivere o trascorrere parte dell’anno. Un segnale positivo che conferma l’attrattività del borgo e il valore del suo patrimonio immobiliare. Da alcuni anni è inoltre in corso un lavoro di recupero delle abitazioni rimaste vuote o inutilizzate. L’obiettivo è quello di contattare i proprietari e favorire la rimessa sul mercato degli immobili.
Il rapporto con l’estero
Gli abitanti sono in contatto con chi risiede all’estero. Un percorso che, però, si scontra spesso con questioni burocratiche: molte case sono infatti interessate da successioni mai concluse o da situazioni ereditarie particolarmente complesse, che rallentano le procedure di vendita. Ma nonostante le difficoltà, l’attività di recupero prosegue con la volontà di riportare sul mercato un patrimonio edilizio oggi inutilizzato e offrire nuove opportunità a chi desidera investire o trasferirsi nel caratteristico borgo della montagna lucchese.
E’ dunque Montefegatesi il nuovo sogno di tante persone nel mondo che cercano una vita a ritmo lento in un ambiente incontaminato e in un borgo dove i rapporti tra le persone sono un valore da curare e non da rifuggire. Il fiorire di richieste di acquisto per le abitazioni del paese la conferma della recuperata attrattiva di una zona unica, ai margini della Riserva dell'Orrido di Botri e del Prato Fiorito, che nel tempo era stata abbandonata da molti dei suoi abitanti, passati dal migliaio degli anni Settanta agli 80 di oggi (in inverno) che arrivano a 500 in estate.
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