All’Elba il campione regionale di surfcasting: va in giro e insegna questa tecnica di pesca
Nicola Spinetti porta sulla spiaggia materiali e attrezzature che mette a disposizione dei partecipanti
Immagina il profilo delle spiagge più belle dell’Elba al tramonto, il respiro del mare, la lenza che scivola nell’onda giusta.
È il momento in cui puoi incontrare Nicola Spinetti mentre pratica il surfcasting, un modo diverso di vivere il mare, una tecnica di pesca sportiva che si pratica direttamente dalla spiaggia utilizzando canne lunghe e lanci capaci di raggiungere le zone dove il mare concentra naturalmente il nutrimento e, di conseguenza, i pesci. Ma il surfcasting non è solo questo: «è natura e benessere: una pratica rilassante e meditativa che unisce tecnica e ascolto del mare». E Nicola ha deciso di intraprendere un’attività proprio con quella che è da sempre la sua passione e di andare in giro per le spiagge facendo lezione a chi desidera fare questa esperienza.
Elbano doc, è istruttore e campione regionale di surfcasting, appassionato di pesca fin da bambino, mette a disposizione le sue conoscenze a chi vuole avvicinarsi a questa pratica. Forte dell’ esperienza maturata negli anni e ai risultati ottenuti nelle competizioni sportive, accompagna residenti e turisti alla scoperta di questa tecnica con un metodo semplice, e pratico a cui si possono avvicinare tutti. La sua profonda conoscenza delle spiagge dell’Isola d’Elba, dei venti, delle correnti e dei fondali permette di scegliere ogni volta il luogo più adatto per la lezione, adattandola alle condizioni del momento e al livello dei partecipanti alla ricerca di un’attività originale da vivere durante la vacanza.
Un’attività che si svolge al tramonto intorno alle 19.30, in alcune delle più belle spiagge dell’Elba, accuratamente scelte in base alle condizioni del mare e del vento, per garantire sicurezza, comfort e le migliori possibilità di apprendimento. Chi partecipa alle lezioni di Nicola si immerge in un’atmosfera rilassata e conviviale, dove tecnica e divertimento procedono insieme. «L’obiettivo - fa sapere - non è soltanto imparare a pescare, ma vivere il mare in modo autentico, rispettandone gli equilibri e scoprendone i segreti».
Durante circa quattro ore di attività, Nicola, che mette materiali e attrezzature a disposizione dei partecipanti, accompagna ogni partecipante passo dopo passo, illustrando le tecniche di base, la preparazione dell’attrezzatura, la scelta dello sport e la lettura del mare. Ogni spiegazione viene immediatamente messa in pratica, consentendo di acquisire sicurezza e confidenza con la disciplina
. Le lezioni possono essere individuali oppure in piccoli gruppi, così da garantire un’attenzione costante a ogni partecipante e permettere a tutti di apprendere con i propri tempi. Alla fine ogni partecipante potrà imparare la "lettura" del mare, come individuare frangenti, canaloni, buche e correnti dove si muovono mormore, spigole, saraghi e ombrine, a conoscere i venti che battono le spiagge elbane, a montare le canne e a trovare esche e inneschi oltre naturalmente alle diverse tecniche di lancio le gestioni delle cattura e del rilascio. Il segreto è la capacità di adattarsi alla natura che rende ogni uscita un’esperienza coinvolgente e sempre nuova. Ogni lezione è diversa, perché diverse sono le condizioni del mare, del vento e delle spiagge. Tra il rumore delle onde, la luce del tramonto e i consigli di chi queste spiagge le vive da sempre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

