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Gregorio Paltrinieri a Piombino: «Il posto ideale per allenarsi» – E sulle Olimpiadi a Los Angeles parla chiaro

di Sara Chiarei

	Gregorio Paltrinieri a Poggio all'Agnello (foto Lorenzo Manzini)
Gregorio Paltrinieri a Poggio all'Agnello (foto Lorenzo Manzini)

Greg è una rockstar, amatissimo anche dai bambini che infatti lo riconoscono, lo acclamano e lo prendono come esempio. «E’ una cosa molto bella, il mio idolo era Rosolino»

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PIOMBINO. E’ tornato Gregorio Paltrinieri a Piombino, ed è subito show. Al di là dei risultati sportivi- in questi giorni agli Assoluti ha conquistato l’oro per la 10 chilometri e l’argento sulla 5 chilometri di fondo, trionfando anche nella Knockout disputatasi ieri- si conferma un personaggio molto amato dal grande pubblico. Che non è detto conosca perfettamente le dinamiche e i diversi stili del nuoto, ma di certo conosce Paltrinieri, per tutti semplicemente Greg.

«Piombino posto ideale»

Un Poseidone delle acque sia dolci che salate- non a caso soprannominato anche il Re Mida del nuoto- tornato a gareggiare a Piombino e ad allenarsi e a soggiornare a Poggio all’Agnello, per lui una sorta di casa alla quale non nasconde di essere molto legato. Per la bellezza della location, la disponibilità, la grande piscina olimpica e il mare di Baratti letteralmente a due passi. «Purtroppo negli ultimi tempi- dice- dovendo spostarmi parecchio per le gare sono riuscito a venire meno a Poggio, ma ogni volta che posso torno volentieri anche perché trovo che Piombino sia il posto ideale per allenarsi».

Idolo dei bambini

Greg è una rockstar, amatissimo anche dai bambini che infatti lo riconoscono, lo acclamano e lo prendono come esempio. «E’ una cosa molto bella- dice- io per primo sono cresciuto con i miei idoli sportivi, in particolare nel basket che ho anche praticato. Seguivo tutte le partite e cercavo di imitare le gesta dei campioni dell’NBA, anche nel nuoto ovviamente avevo i miei miti, tra questi senza c’era dubbio Massimiliano Rosolino».

L’importanza dello sport

Paltrinieri ha sperimentato praticamente tutte le discipline sportive per poi abbracciare quella che sarebbe diventata non solo la sua attività, ma la sua dimensione, grazie al padre che in Emilia-Romagna gestiva appunto piscine. «Sono cresciuto in questo ambiente ed ho imparato a familiarizzare con il cloro molto presto- spiega- ma credo che una volta chiusa la carriera agonistica riprenderò a praticare anche altre attività, a me piace qualsiasi sport. Penso- prosegue - che sia fondamentale praticarlo, non necessariamente per diventare campioni, ma per l’alto valore educativo che possiede. Lo sport ci insegna a vincere, a perdere, a cadere e a sapersi rialzare anche quando siamo stati sconfitti o non ci sentiamo in piena forma a causa di un infortunio. Gareggiare- sottolinea- è una continua sfida con gli altri, ma prima di tutto con sé stessi».

Verso un 2027 di fuoco 

E bracciata dopo bracciata, sempre con il suo contagioso sorriso, Greg sta preparandosi agli Europei che si terranno nel mese di agosto a Parigi, di nuovo su quella Senna che tanto ha fatto discutere alle ultime Olimpiadi. Dopodiché si preannuncia un 2027 di fuoco. «Il prossimo anno mi dedicherò totalmente alle qualificazioni per le Olimpiadi di Los Angeles che con ogni probabilità rappresenteranno il mio ultimo grande appuntamento, dato che nel 2028 avrò 33 anni. Ma ora voglio dare il tutto e per tutto senza risparmiarmi, godendomi ogni istante, ogni singola tappa. Una volta conclusa la carriera non so ancora cosa farò- confessa- sto rivalutando la possibilità di diventare allenatore per il ruolo centrale che tale figura riveste nella carriera di un atleta, ma al momento non rappresenta la mia priorità». Sì, perché ad allenarsi attualmente è lui dal lunedì al sabato, spesso con doppia sessione, ore cui vanno aggiunte quelle spese in palestra. I risultati di un campione mondiale e olimpico come lui sono frutto di impegno, tenacia e determinazione, ma anche di enorme sacrificio.

Una vita dedicata al nuoto 

Tanto che viene da domandarsi, avrà mai - trattandosi comunque di un ragazzo giovane- qualche rimpianto per ciò che non gli è stato possibile fare al pari dei suoi coetanei? «Come chiunque tornassi indietro potrei rivedere qualcosina- risponde- ma si tratta di scelte che non avrebbero cambiato in alcun modo la mia vita che invece, riscriverei esattamente seguendo lo stesso copione. Amo nuotare e amo scoprire il mondo, in questi anni sono riuscito ad arricchire molto il mio bagaglio culturale viaggiando per le gare. Alla fine- chiosa Paltrinieri- rifarei ogni cosa e, soprattutto, dedicherei di nuovo la mia vita al nuoto, senza nessun rimpianto».
 

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