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Prato, oltre cinquemila in piazza contro il carovita

di Redazione Prato

	I cartelli dei manifestanti in piazza del Comune a Prato
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I cartelli dei manifestanti in piazza del Comune a Prato

Tanti studenti delle scuole medie superiori ma anche insegnanti e operai hanno aderito allo sciopero indetto dai sindacati di base

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PRATO. Il serpentone del corteo in occasione dello sciopero generale proclamato dai sindacati di base si è snodato da piazza del Comune fino alla Declassata, lungo via Santa Trinita e via Roma. Oltre cinquemila persone hanno manifestato contro il carovita ed è stata la più grande mobilitazione vista da anni in città. La maggioranza dei partecipanti era costituita dagli studenti delle scuole medie superiori, dopo l’occupazione del Rodari e del Copernico e l’agitazione in altri istituti. Il resto da insegnanti e operai mobilitati dal sindacato Sudd Cobas.

"Un vento nuovo soffia e sveglia tutta Italia e l'Europa – si legge in una nota del sindacato – Questo vento è arrivato anche a Prato. Fabbriche, uffici e scuole vuote per lo sciopero generale. Più di 5.000 persone alla partenza, mentre il corteo continua ad ingrossarsi durante percorso. È una manifestazione storica per la nostra città. La più bella risposta alla strategia della paura e della divisione del governo. Questa piazza è bellissima perché unisce studenti e studentesse e lavoratori lavoratrici di tutti i colori della pelle. L'unica minoranza pericolosa sono i miliardari e i fascisti. Il futuro è nostro, non sarà loro. Perché il futuro che vogliono scrivere per noi è fatto di guerra e miseria. Tutto costa troppo. I salari sono bassi. E arrivare alla fine del mese è sempre più difficile. La sanità è la scuola sono a pezzi. E il governo spende miliardi in armi. Il limite è stato superato. E la classe lavoratrice di questo paese si sta svegliando, insieme ai suoi figli e le sue figlie. Stanasel (l’ex consigliere comunale della Lega, ndr) si lamenta per il traffico. Ai fascisti ha sempre dato fastidio quando la gente lotta per i propri diritti. Se ne faccia una ragione. Non sappiamo se alla fine è rimasto in coda nel traffico, ma evidentemente per lui il costo del carburante non è un problema”.

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