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Prato

Grandi opere

Cmc, grane in giro per l’Italia ma rassicura sul sottopasso del Soccorso

di Paolo Nencioni

	Il progetto del sottopasso del Soccorso
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Il progetto del sottopasso del Soccorso

La società del presidente Politano: aspettiamo il parere del ministero

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PRATO. Ci vorrà ancora più di un anno prima di vedere il progetto esecutivo del sottopasso del Soccorso, ma la Cmc, la Cooperativa muratori e cementisti rilevata da Antonio Politano, presidente del Prato, assicura che il sottopasso si farà. La rassicurazione arriva nei giorni in cui Politano è impegnato su più fronti per risolvere alcune grane sui cantieri in giro per l’Italia.

A Ravenna già nel mese di luglio i sindacati degli edili hanno proclamato uno stato di agitazione denunciando ritardi nei pagamenti degli stipendi, anche se la scorsa settimana Rodolfo Ferraro della Fillea nazionale ha detto che i ritardi al momento «non sono preoccupanti». A Mantova, dove la Cmc era impegnata nei lavori negli ex capannoni militari di San Niccolò, l’azienda è stata estromessa su iniziativa del Consorzio Conpat (l’appaltatore) per presunti ritardi. E all’inizio di ottobre la stessa Cmc ha contestato al Consorzio Conpat il presunto mancato versamento di 3 milioni di euro relativi ad altri cantieri (la manutenzione del 9° tronco autostradale a Udine, la messa in sicurezza della Potenza-Melfi, la variante della statale Aurelia a La Spezia, la succursale del liceo Russel a Cles, una pista ciclopedonale a Imperia).

La Cmc, che ha in pancia la Manelli di Monopoli, cioè la società che aveva vinto l’appalto del Soccorso, è entrata nel Consorzio Conpat di Roma proprio per prendere i 13 appalti vinti da Manelli, e quella richiesta sui 3 milioni che mancano ha innescato una piccata risposta del consorzio romano. Che in sostanza dice: quei soldi non vi spettano perché «Cmc non ha dato corso agli impegni presi, rimanendo latitante dai cantieri, presidiandoli ma senza produrre alcun avanzamento nei lavori. Diverse stazioni appaltanti hanno avviato procedimenti di risoluzione contrattuale e, in altri cantieri, Conpat ha dovuto affiancare e sostituire Cmc con altra consorziata per garantire la prosecuzione dei lavori». Con una coda ancora più velenosa: Conpat è sorpresa «che i presunti tre milioni di cui Cmc lamenta il mancato pagamento siano sufficienti a determinare rallentamenti o criticità nell’esecuzione dei lavori di ammontare complessivo non inferiore a 70 milioni di euro, a maggior ragione da parte di una società che ama dichiarare sugli organi di stampa fatturati e volumi d’affari ben maggiori».

La Cmc di Politano però rassicura sul Soccorso: «Procedono i lavori della progettazione esecutiva per la quale sono in corso le indagini ambientali e geognostiche, rilievi topografici integrativi necessari. Contestualmente si attende l'avvio del monitoraggio ante operam che è subordinato all'acquisizione del parere del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. I lavori della Declassata saranno quindi avviati dopo il completamento del monitoraggio ambientale ante operam, previsto in un arco temporale di un anno, e la redazione del progetto esecutivo».

«Quanto avvenuto con Conpat non ha nulla a che fare con il cantiere per il sottopasso – aggiunge la società – perché Cmc con il consorzio, ha solo le commesse citate nel comunicato stampa».

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