Prato, Targetti accusa La Porta di fare una finta opposizione sulla Tari
L’affondo del consigliere civico: «Dà la colpa alla Regione e fornisce un alibi al sindaco. Facciamo un Consiglio comunale straordinario su Plures»
PRATO. Intelligenza col nemico. Questa l’accusa mossa dal consigliere comunale Jonathan Targetti nei confronti della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara La Porta. Il “nemico” in questo caso è il sindaco Matteo Biffoni, teoricamente avversario sia di Targetti che di La Porta, ma il consigliere civico sospetta che non sia proprio così.
L’oggetto del contendere è la questione che da una settimana agita la politica pratese, cioè le tariffe della Tari, pesantemente ritoccate al rialzo. Secondo Targetti la consigliera di FdI ha fornito un assist al sindaco dando la colpa alla Regione.
«Nell’ultimo Consiglio comunale, quello sugli aumenti della Tari – accusa Targetti – tutta la minoranza consiliare si è impegnata a riportare la discussione sui temi veri e sulle responsabilità politiche, rompendo la narrazione di comodo del Pd: quella con cui Matteo Biffoni riduce l’aumento della Tari alla mancanza di impianti e alle colpe della Regione o dello Stato. È lo schermo perfetto per non rispondere di ciò che pesa davvero sulle bollette dei pratesi: le scelte fatte in questa città e l’opacità dell’operazione Plures».
«Mentre la minoranza porta avanti un lavoro serio per riportare la discussione dove deve stare cosa succede? – aggiunge Targetti – La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara La Porta esce sulla stampa e rilancia parola per parola la tesi di Biffoni: colpa della Regione, mancano gli impianti. In un colpo solo restituisce al sindaco l’alibi che tutta la minoranza gli aveva tolto giovedì, con interventi puntuali. Che sia calcolo o disciplina di partito, l’effetto è uno solo: fa il gioco del Pd pratese».
Il consigliere civico ne fa anche una questione di tempismo dell’uscita: «A fare riflettere sono soprattutto i tempi. Questa uscita arriva pochi giorni dopo l’inaugurazione del laboratorio Its nella sede di Estra, dove sorridenti, tutti insieme, c’erano il sindaco Biffoni e il presidente Giani per il centrosinistra, e per Fratelli d’Italia nientemeno che il ministro Foti, l’onorevole Donzelli e la stessa La Porta, accanto ai vertici di Estra e Plures Macrì e Ciolini. Non è forse la fotografia plastica del vero partito che governa la Toscana? Il partito trasversale degli interessi comuni, dove Pd e Fratelli d’Italia frequentano le solite cene eleganti, si spartiscono la solita torta delle grandi società di servizi e poi, in favore di telecamere, recitano il teatrino dell’opposizione reciproca».
«C’è poi la prova del nove – insiste Targetti – La Commissione consiliare che dovrebbe fare luce sulle partecipate, presieduta proprio da Fratelli d’Italia, sarebbe la sede naturale per vederci chiaro su Plures. Peccato che convocarla stia diventando un’impresa: rinvii, calendari che non si trovano, strane difficoltà a mettere all’ordine del giorno l’unico tema che conta. È uno strumento per esercitare controllo e trasparenza. Va usato. Per questo ho chiesto, proprio durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, la convocazione di un Consiglio straordinario interamente dedicato a Plures. Per portarlo in aula servono le firme di almeno sette consiglieri: lancio un appello a tutti i colleghi, di ogni schieramento, a sottoscriverlo. Sarà il modo più semplice per capire chi vuole discutere di Plures davanti ai cittadini e chi preferisce che se ne parli solo nelle foto delle inaugurazioni. Le firme si contano e quella è una fotografia che non mente. Siamo sicuri che di quel sistema di potere non facciano parte anche Fratelli d’Italia e tutto il centrodestra? Perché, a giudicare dalle prese di posizione di La Porta, dalle foto in Estra, dagli scatti social di feste e inaugurazioni, dalle commissioni che non si convocano e dai silenzi su Plures, a Prato la vera alternanza non la offre chi si spartisce le stesse poltrone. La offre chi, come noi, quel tavolo lo vuole ribaltare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
