Togliere i rifiuti dal Macrolotto di Prato è diventata una missione impossibile
Una decina di giorni dopo la pulizia straordinaria ordinata da Alia la situazione è tornata come prima
PRATO. Quella contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti sui marciapiedi del Macrolotto industriale assomiglia a una missione impossibile. Ne avevamo parlato lo scorso 9 luglio, documentando con una serie di foto lo stato in cui versavano le strade come via Paronese, via del Molinuzzo, via Toscana, via Ghisleri, cioè il cuore del distretto dei pronto moda cinesi che vendono a ciclo continuo attirando una clientela sia italiana che soprattutto straniera. Marciapiedi ingombri di rifiuti indifferenziati, scarti tessili, lana di roccia (il materiale usato nelle ristrutturazioni), un panorama sconfortante che racconta un pezzo di città dove le regole non vengono rispettate ma che è anche un pessimo biglietto da visita per gli stessi pronto moda cinesi nei confronti dei clienti. Evidentemente questo non danneggia gli affari, ma resta un bel problema, in certi casi anche di carattere sanitario.
Un paio di giorni dopo quella denuncia sono arrivati i furgoni di Alia per fare una pulizia straordinaria e per qualche ora le strade sono tornate quasi normali. Ma solo per qualche ora. In serata i rifiuti sono tornati ad accumularsi e durante la scorsa settimana la situazione è tornata quella iniziale, come documentano le foto scattate da giovedì a domenica. I marciapiedi sono di nuovo ingombri di rifiuti e qualcuno in Alia si lascia sfuggire che questa è una battaglia che non sarà mai vinta, perché la sproporzione di forze in campo è evidente: da una parte centinaia di aziende che producono rifiuti e non sempre li smaltiscono regolarmente, dall’altra un manipolo di operatori ecologici che non ce la fanno a portarli via tutti.
Intanto però Plures Alia ha annunciato nuovi controlli a Montemurlo, previsti da un accordo con la Provincia. Da luglio i controlli ambientali congiunti della polizia locale della Provincia e dei tecnici per la verifica della regolarità delle utenze di Plures Alia aumenteranno, includendo anche le aziende che si trovano in territorio montemurlese, e saranno sempre più mirati e incisivi nel distretto produttivo della provincia pratese. “Nel 2025 – ha spiegato Plures – a fronte di un numero stabile di verifiche rispetto all’anno precedente, erano diminuite le irregolarità amministrative registrate durante i controlli congiunti, ma al tempo stesso erano aumentati i casi di violazioni penali, anche gravi, nella gestione dei rifiiuti. Un trend che ha confermato l’evoluzione qualitativa, nel tempo, dell’attività di verifica e che ha portato all’ampliamento di questa convenzione anche alle aziende con sede nel territorio di Montemurlo”.
Ma è a Prato che si combatte la battaglia più difficile, una sfida che assomiglia sempre più alla fatica di Sisifo, il re di Corinto che ingannò gli dei e fu condannato a portare un grosso masso in cima a una montagna, un masso che rotolava giù tutte le volte che si avvicinava alla vetta.
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