Prato, la piscina riapre nei weekend: Iolo resta il nervo scoperto
L'assessore allo Sport, Enrico Romei promette accessi più ampi e rilancia l’opera mancata
PRATO. Il nuoto libero su corsia nella piscina da 25 metri di via Roma sarà aperto il sabato e la domenica. Questione di pochi giorni. È questa la direzione impressa dal neo assessore allo sport Enrico Romei che, di fronte all’emergenza caldo e ai lavori che non finiscono mai sull’impianto natatorio cittadino, intende imprimere una prima svolta già nel mese di luglio. La piscina olimpionica da 50 metri resterà invece riservata alle società sportive e agli allenamenti agonistici. «Comprendo assolutamente la situazione ed è per questo che abbiamo già incontrato il gestore dell’impianto di via Roma per consentire l’apertura del nuoto libero anche il sabato e la domenica – spiega Romei – Non dimentichiamoci che nell’ultimo anno, quello del commissariamento per intenderci, l’Asl ha aumentato le prescrizioni e i controlli sugli impianti. Questo ha comportato tempi più lunghi e lavori più complessi da affrontare».
Con il solleone e le temperature che sfiorano ormai stabilmente i 37 gradi, il problema assume anche un risvolto sociale. Prato è una città di quasi 200 mila abitanti che continua a non disporre di un impianto pubblico completamente fruibile per il nuoto libero durante tutta la settimana. Una situazione che ogni estate alimenta proteste e richieste da parte dei cittadini. L’apertura del fine settimana rappresenta quindi un primo intervento concreto della nuova amministrazione, ma il nodo vero resta quello dello Stadio dell’Acqua di Iolo, il grande progetto destinato a cambiare il panorama dell’impiantistica sportiva pratese e fermo, almeno per ora, ai rendering e alle carte. Il progetto prevede la realizzazione di una vasca olimpionica da 51, 5 metri per 25, con dieci corsie e profondità uniforme di 2, 5 metri, omologata per ospitare competizioni nazionali e internazionali, affiancata da una seconda vasca da 25 metri destinata ad allenamenti, attività didattica e riscaldamento degli atleti.
Un investimento complessivo di circa 16 milioni di euro, finanziato in parte con risorse del Pnrr e pensato per diventare uno dei principali poli natatori della Toscana. Il cronoprogramma originario prevedeva il completamento dell’opera entro il 30 giugno scorso, ma il cantiere non è mai partito. Una situazione che ha trasformato quello che doveva essere uno dei simboli della rigenerazione sportiva cittadina in uno dei dossier più delicati lasciati in eredità alla nuova amministrazione.
«Con il sindaco Matteo Biffoni siamo orientati a realizzare comunque la piscina di Iolo, al di là del cofinanziamento Pnrr – assicura Romei – Abbiamo chiesto di verificare se esistano margini per una proroga dei termini, ma anche qualora il finanziamento europeo non fosse più recuperabile, la volontà politica è quella di andare avanti, coprendo integralmente il costo dell’impianto come Comune». L’assessore individua anche il punto nel quale, a suo giudizio, il procedimento si è bloccato. «La vicenda si è complicata quando l’intera gestione è stata affidata alla stazione appaltante di Sport e Salute Spa. È lì che, negli anni, la macchina amministrativa si è inceppata. Per questo stiamo valutando anche l’ipotesi di ritirare il progetto, riportarlo completamente in capo al Comune e ripartire da zero con una nuova gara d’appalto, seguendo direttamente tutto l’iter». Una scelta quest’ultima che, se confermata, segnerebbe una netta discontinuità rispetto alla gestione precedente e potrebbe rappresentare il tentativo di sbloccare definitivamente un’opera attesa da anni.
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