L'intervista
Prato, dieci lavoratori clandestini e altri 10 senza contratto: arrestato il titolare
E’ l’esito di un’ispezione compiuta dalla Squadra interforze della Prefettura. Dall’inizio dell’anno sono state sospese 12 attività e fatte multe per 220.000 euro
PRATO. Dieci operai clandestini e altri 10 senza contratto. Questa la situazione in un’azienda controllata mercoledì 13 maggio dalla Squadra interforze coordinata dalla Prefettura, che ha sospeso l’attività e ha disposto sanzioni per 40.000 euro, oltre ad arrestare il titolare dell’azienda per l’impiego di manodopera straniera priva di titolo di soggiorno.
Nel corso degli accertamenti è stata rilevata la presenza di 10 lavoratori non regolarmente assunti, nonché di 10 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale. All’esito delle verifiche, è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e sono state comminate sanzioni per complessivi 40.000 euro.
Particolarmente rilevante quanto emerso anche sul versante delle condizioni alloggiative delle maestranze. Sono stati infatti individuati diversi locali abusivamente adibiti a dormitorio, ricavati in sottotetti e in stanze prive di finestre, in condizioni incompatibili con la destinazione d’uso dei locali e con adeguati standard di sicurezza e salubrità.
Sono state poi accertate varie violazioni della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, oggetto dei conseguenti provvedimenti da parte degli organi competenti.
L’accesso della giornata di mercoledì si inserisce in una più ampia attività di controllo sviluppata nel bimestre aprile-maggio, nel corso del quale sono stati eseguiti 6 accessi presso altrettante aziende del territorio provinciale. Tali verifiche hanno consentito, complessivamente, di individuare 26 lavoratori irregolarmente assunti, 12 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale, disporre la sospensione di 5 attività, irrogare sanzioni per oltre 90.000 euro e procedere all’arresto di una persona per impiego di manodopera straniera priva di titolo di soggiorno.
Si tratta del 17° accesso eseguito dall’inizio del 2026 nell’ambito dell’attività coordinata dalla Prefettura. Nel corso dell’anno sono già state irrogate sanzioni per oltre 220.000 euro e disposte 12 sospensioni di attività.
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