Prato, Banchelli: «Incontrerò Giorgia Meloni». E lancia le telecamere intelligenti
Il candidato sindaco del centrodestra ha illustrato i suoi progetti per la sicurezza
PRATO. Aumento degli agenti di polizia locale sul territorio, videosorveglianza intelligente e un “dossier Prato” da consegnare direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È su questi temi che il candidato sindaco del centrodestra Gianluca Banchelli ha rilanciato ieri la propria proposta politica, annunciando un incontro a Roma con la presidente del Consiglio previsto per lunedì prossimo. «Ringrazio il governo Meloni e il sottosegretario Prisco per l’ascolto e l’attenzione mostrata verso la nostra città», ha dichiarato Banchelli durante l’incontro organizzato nella sede pratese di Fratelli d’Italia insieme al sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e alla consigliera regionale Chiara La Porta. Al centro dell’iniziativa è tornato il punto centrale della sicurezza, declinato – secondo Banchelli – nelle sue dimensioni “personale, urbana e sociale”. Fra le prime proposte illustrate dal candidato sindaco, il potenziamento della videosorveglianza cittadina attraverso telecamere “intelligenti” basate sull’intelligenza artificiale, capaci di rilevare comportamenti sospetti e inviare in tempo reale segnalazioni alle forze dell’ordine. Un sistema che, ha spiegato, consentirebbe interventi più rapidi e un maggiore presidio del territorio. Nel programma anche interventi sul decoro urbano, la promozione del protocollo “Signal for Help” contro la violenza di genere e un nuovo “patto sociale” per favorire il ritorno delle attività commerciali nel centro storico. Durante l’incontro, sia Banchelli che La Porta hanno rivendicato il lavoro svolto dal commissario prefettizio Claudio Sammartino, indicandolo come esempio di maggiore incisività nella gestione dell’ordine pubblico rispetto alle precedenti amministrazioni di centrosinistra. La Porta ha sottolineato in particolare l’aumento dei provvedimenti di sospensione e chiusura di locali legati a episodi di microcriminalità, sostenendo che «gli strumenti normativi esistono, ma servono volontà politica e collaborazione istituzionale per attuarli». Il sottosegretario Emanuele Prisco ha confermato l’attenzione del governo verso il territorio pratese, ricordando la diminuzione dell’1,6% del tasso di delittuosità nel secondo semestre 2025.
