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Vaiano, il Comune vieta il pranzo all’aperto di Pasquetta in Vallupaia

di Redazione Prato

	Il prato del Parco di Vallupaia
Il prato del Parco di Vallupaia

Gli organizzatori non avevano chiesto i permessi e dall’amministrazione è arrivato l’altolà

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VAIANO. Qualcuno forse aveva già prenotato, pregustando una giornata all’aperto coi bambini e una bella grigliata, ma la festa pubblicizzata sui social che doveva tenersi sul prato di Vallupaia non si potrà fare. Lo ha chiarito oggi il Comune di Vaiano con una nota.

«Non risulta autorizzato l'evento con pranzo a pagamento e intrattenimento musicale promosso sui social per il giorno di Pasquetta nel parco di Vallupaia – si legge nella nota –L’amministrazione comunale precisa di non aver rilasciato alcuna autorizzazione né per l’occupazione di suolo pubblico né per lo svolgimento di una manifestazione con somministrazione di alimenti e bevande e musica. Per questo motivo, l’evento non è da ritenersi in regola. Della situazione sono state informate e si stanno occupando le autorità competenti ai controlli».

Nell’annuncio sui social era indicato il menù (crostini misti, affettati, pasta al ragù di cinghiale, carne alla brace, dolce tiramisù della Lucia) e il prezzo (25 euro a persona) con un ampio spazio per i bambini, ma sembra proprio che il pranzo all’aperto non si farà.

«L’amministrazione comunale – spiega ancora il Comune – ritiene doveroso richiamare l’attenzione di tutti i cittadini su alcuni aspetti fondamentali: nel caso particolare di eventi come quello pubblicizzato, con somministrazione di alimenti e bevande,  devono rispettare precise normative igienico-sanitarie; devono altresì essere garantite condizioni di sicurezza per i partecipanti; devono essere individuati soggetti responsabili in caso di problemi o emergenze. Nel caso di manifestazioni non autorizzate, tali garanzie non sono assicurate, con potenziali rischi per la salute e la sicurezza dei partecipanti. A titolo esemplificativo: in caso di intossicazioni alimentari o altri incidenti, potrebbero non essere chiaramente individuabili responsabilità e coperture».

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