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Poggio a Caiano, la Provincia si sostituisce al Comune e ripristina il senso unico

di Redazione Prato
Poggio a Caiano, la Provincia si sostituisce al Comune e ripristina il senso unico

Modificata la circolazione su via Vittorio Emanuele II dopo la sentenza del Consiglio di Stato

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POGGIO A CAIANO. Via Vittorio Emanuele tornerà a senso unico dalle 12 di lunedì 23 febbraio. Lo ha annunciato la Provincia di Prato in seguito all’emanazione di un’ordinanza dopo che il Comune non aveva ottemperato all’ultima sentenza del Consiglio di Stato sulla viabilità comunale.

Il provvedimento, spiega la Provincia, dà attuazione alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato la precedente ordinanza del sindaco di Poggio a Caiano con cui era stato reintrodotto il doppio senso di marcia. La decisione determina la riattivazione automatica della disciplina di circolazione previgente.

Sarà istituito il senso unico di marcia per tutti gli autoveicoli:

su via Vittorio Emanuele II, in direzione Firenze, dall’intersezione con via Soffici fino al confine comunale; su via Pratese (SP8), in direzione Poggio a Caiano, dall’intersezione con via di Bogaia, a nord del centro abitato;

su via Roma / Via Pratese (Ponte al Mulino), con senso unico in direzione Poggio a Caiano e divieto di transito per i veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate.


I mezzi eccedenti tale limite dovranno deviare verso via Roma (rotatoria direzione Prato), ad eccezione dei mezzi di soccorso, trasporto pubblico, delle aziende di pubblica utilità, del servizio di raccolta rifiuti e delle attività economiche operanti nel territorio comunale (fino a un massimo di 26 tonnellate).

L’ordinanza prevede inoltre la possibilità di transito su Ponte all’Asse lungo la regionale 66, con obbligo di svolta a sinistra su via Cioppi, per residenti e attività produttive e commerciali di Poggio a Caiano, mezzi di soccorso, forze di polizia e servizi antincendio. Restano esclusi i mezzi pesanti e il trasporto pubblico provenienti da Firenze in direzione Pistoia e Prato, per i quali permane l’obbligo di deviazione sulla nuova bretella di Sant’Angelo a Lecore.

Il medesimo transito (nel limite di 3,5 tonnellate) è consentito alle attività economiche che debbano raggiungere la propria sede o unità operativa nel comune di Poggio a Caiano.

Il transito su Ponte all’Asse è altresì consentito ai residenti e alle attività commerciali del Comune di Signa, nel tratto compreso tra la rotatoria di immissione su Via Fallaci e la regionale 66 e Ponte all’Asse, con obbligo di svolta a sinistra su via Cioppi.

Analoga disposizione è prevista per residenti e attività commerciali nel Comune di Campi Bisenzio, nel tratto di via Sant’Angelo compreso tra il civico 328 e il civico 410, con obbligo di svolta a sinistra su via Cioppi.

La Provincia invita cittadini e automobilisti al rispetto della nuova disciplina della circolazione e della segnaletica che verrà predisposta, al fine di garantire la sicurezza stradale.

«A seguito della sentenza del Consiglio di Stato, la Provincia ha immediatamente attivato, per quanto di propria competenza, tutte le procedure necessarie a garantirne la piena attuazione – ha dichiarato il presidente della Provincia Simone Calamai – La sentenza è molto chiara: dispone il ripristino integrale della viabilità precedente alle modifiche introdotte dal Comune di Poggio a Caiano. Proprio per questo, nelle scorse settimane avevamo richiesto al Comune, quale ente che aveva promosso e determinato le modifiche, di provvedere direttamente al ripristino delle condizioni originarie. Preso atto della mancata ottemperanza da parte dell’Amministrazione comunale, la Provincia si sostituirà al Comune, procedendo al ripristino del senso unico e dell’assetto viario preesistente – conclude Calamai – Riteniamo il Comune responsabile delle modifiche adottate e, conseguentemente, le spese necessarie per il ripristino saranno poste a suo carico. Questo è un aspetto per noi assolutamente importante perché le sentenze di un Consiglio di Stato non possono altro che essere applicate nella loro interezza».

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