Il Tirreno

Prato

L’allarme

Prato, le carte Pokémon e i corrieri-ladri: «Me le rubano durante le spedizioni»

di Elena Andreini

	Lorenzo Tempestini, il collezionista-commerciante derubato dai corrieri
Lorenzo Tempestini, il collezionista-commerciante derubato dai corrieri

La storia di Lorenzo Tempestini, collezionista e rivenditore specializzato

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Le carte Pokemon, che quest’anno compiono 30 anni, sono diventate il nuovo “bene rifugio”, oggetti da collezione che va a ruba nel vero senso del termine. Dal alcuni anni è nato attorno alle carte Pokemon un universo di collezionisti e compravendita dei collezionabili che si muove in Italia e all’estero. Attorno alle carte sono nate attività e un frenetico movimento di spedizioni che permette di far arrivare questi preziosi oggetti, il cui prezzo può variare da pochi centesimi fino a milioni di dollari, nelle mani dei vari collezionisti.

E ora le carte collezionabili vanno a ruba in alcuni casi durante la spedizione. È accaduto più di una volta a Lorenzo Tempestini che ha una attività di compravendita di collezionabili da 5 anni, ma di recente nelle spedizioni tracciate non assicurate effettuate ai propri clienti, ha subito ben quattro furti per un danno del valore di circa 900 euro. «Tutti questi furti o i pacchi manomessi sono transitati dal centro smistamento di Sesto Fiorentino – racconta Tempestini – Sono arrivati ai clienti pacchi manomessi contenenti solo i gadget che allego, mentre non sono arrivate le carte collezionabili che hanno costi importanti». Il mondo delle carte Pokemon ha avuto un’esplosione proprio negli ultimi anni facendo aumentare il valore di questi oggetti. «Negli ultimi tempi il fenomeno delle collezionabili si è ingigantito – spiega Tempestini – Io ho aperto l’attività cinque anni fa, ma negli ultimi tempi si sono verificate queste spiacevoli situazioni di manomissione dei pacchi. Ho sempre denunciato i furti sia ai carabinieri che alla guardia di finanza per quanto accaduto. Ormai il mio nome è conosciuto sui pacchi che invio e certi soggetti sanno già dove andare a pescare perciò non sono più libero di poter spedire. La cosa strana è che questi casi sono avvenuti dai pacchi gestiti dallo stesso spedizioniere che passano dall’hub di Sesto vengono manomessi, gli altri pacchi che passano in hub diversi non sono manomessi». La scelta del corriere, spiega Tempestini, è molto importante perché i pacchi vengono inviati in tutta Europa. «Fino ad ora ho lavorato con spedizionieri a cui fa riferimento il marketplace con cui lavoro – spiega Tempestini – ma dopo questi ultimi fatti mi dovrò rivolgere altrove, magari spendendo di più, ma devo salvaguardarmi per garantire sia il mio lavoro che i miei clienti».

Il fenomeno Pokemon è scoppiato negli ultimi anni facendo viaggiare le carte da ogni parte del mondo. «Sono legato a questo mondo dal lontano 1999 – racconta Tempestini – e ho potuto vedere una crescita di richiesta inimmaginabile e dal Covid in poi è andata sempre aumentando. Il collezionismo in Italia va molto forte, in Europa vanno molto bene i Pokemon in Germania e Regno Unito». Tempestini dopo i danni subiti con la manomissione dei pacchi spediti sta pensando di cambiare sistema di spedizione. «Dirò addio allo spedizioniere usato finora anche rimettendoci del denaro – conclude – ma devo tutelarmi perché non poter più spedire a mio nome è una gran perdita di libertà. Purtroppo in questa situazione non sono solo, nel gruppo Telegram di cui faccio parte, ho saputo che ci sono altri casi come il mio».

Primo piano
Ipotesi malore

Muore mentre fa una Tac in ambulatorio a Portoferraio: la tragedia nel giorno del compleanno

di Luca Centini
Speciale Scuola 2030