La tragedia
Pontedera: grande cuore, tanti limiti e tre espulsioni – Con la Pro Patria arriva la seconda sconfitta di fila
Al Mannucci succede di tutto: la squadra di mister Mascara è fragile ma ci mette l’anima. Intanto dopo 180’ i punti in classifica sono ancora zero. Grande omaggio della Gradinata a Diego Savelli prima dell’inizio della partita
PONTEDERA. Una partita pazza. Un giocatore espulso dopo una manciata di secondi dall’ingresso in campo. Allenatore e direttore sportivo che perdono le staffe in panchina e vengono cacciati dal direttore di gara. Una sconfitta, la seconda nelle prime due partite di campionato. Zero punti in classifica. Si riassume così il sabato (12 settembre, ndr) del Pontedera. Che però può contare su un gruppo di ragazzi che lotta su ogni pallone con grinta, attaccamento, fame e spirito di sacrificio. Questo va detto e va riconosciuto a un gruppo che, però, – al netto dell’impegno immenso dimostrato – palesa dei limiti tecnici evidenti. E qui ci sarebbe da interrogarsi sulla costruzione della squadra, ma si apre un altro capitolo che non può e non deve aprirsi a caldo, dopo una sconfitta che fa male. Con la Pro Patria è ko per 3-2 al Mannucci. Moralmente i granata non meritano di uscire dal campo a mani vuote. Tecnicamente il discorso cambia: perché per oltre un’ora il Pontedera ha faticato a uscire in modo convincente dalla propria metà campo. Lasciando totale iniziativa alla Pro Patria, pur difendendo con sufficiente ordine. Prima di passare alla cronaca però è doveroso un ricordo. Che è stato alzato al cielo forte e chiaro anche dalla Gradinata Nord. Quello per Diego Savelli, anima e pilastro del tifo granata venuto a mancare troppo presto. In questi giorni avrebbe compiuto gli anni. Commovente l’omaggio dei tifosi prima del fischio d’inizio.
La partita
C'è Ibarbo dal primo minuto. Mascara se lo gioca subito e fa bene, anche perché la rosa del Pontedera non contempla altre punte centrali. L’ex Cagliari e Roma è in condizioni fisiche precarie e fa quello che può. Non malissimo, ma alla lunga inevitabilmente accusa la stanchezza ed esce dalla partita, pur restando sul rettangolo verde fino al 36’ del secondo tempo. Cangane si ferma per problemi fisici nel riscaldamento e al suo posto tra i pali va Gattuso. Il nipote di Rino gioca un match convincente e nel finale compie una paratissima che per poco non consegna al Pontedera un pareggio che avrebbe avuto il sapore dell’impresa. Restando nel capitolo “protagonisti della partita” meritano una citazione Garcia – centrale vecchio stampo, tutto grinta ed esperienza e sempre l’ultimo a mollare – e Mendes, che in mezzo al campo dà dinamismo e qualità, pur con qualche black out tecnico di troppo. La Pro Patria insieme alla Pistoiese è la candidata numero uno alla vittoria del campionato. Il Pontedera – come ha detto più di una volta il direttore sportivo Simone Quintieri – dovrà sudare molto per salvarsi. E gli zero punti nelle prime due partite vanno in questa direzione. Ma a sbloccare la gara sono i ragazzini di Mascara. Ferrandino apre il campo per Galeiras all’11, Rossi sbaglia tutto e buca l'intervento di testa spalancando la porta all’esterno del Pontedera che controlla e batte Maddaloni in uscita. Da questo momento i granata arretrano e rinunciano, la Pro Patria prende campo e pallone ma non graffia mai sul serio. Il secondo tempo si apre sulla solita falsa riga. Garcia e compagni difendono il vantaggio con una tenacia commovente. Pallone su pallone. Ma si chiudono nella propria area quando il cronometro non segna neppure il 15’. Troppo presto per le barricate. Troppo poco per sperare di farcela. Poi Mascara cambia e inserisce Pignataro, che nel giro di 10-15 secondi dal suo ingresso rifila una gomitata al volto a un avversario e prende il rosso diretto. Ora tenere il risultato è davvero (quasi) impossibile. E infatti Benedetti pareggia dopo 4 minuti di superiorità numerica della Pro Patria: 1-1 al 38’. Il Pontedera è alle corde, ma non molla. La Pro Patria la ribalta col rigore di Maistrello al 42’. I granata trovano la forza per uno spunto offensivo che produce un calcio d’angolo. Traiettoria tagliata dalla bandierina e inzuccata di Sanyang: 2-2. Incredibile. Il calcio, però, a volte è spietato. E ti spara in faccia tutti i tuoi limiti. Il Pontedera è troppo fragile e nei secondi finali crolla. Prima Gattuso fa un miracolone. Poi si arrende al tocco ravvicinato di Baraye. Il Pontedera ha un grande cuore, ma tanti limiti. La salvezza così è una roba difficile.
Il tabellino
PONTEDERA (4-3-3): Gattuso; Pinto, Garcia, Bechini (25’ st Tesser), Ferrandino; Berrugi (32’ st T. Del Piero), Mendes, Vasconcelos; Galeiras (32’ st Pignataro), Ibarbo (36’ st Sanyang), L. Del Piero (15’ st Mori). A disp. Mhilli, Di Gregorio, Pignataro, Wagner, T. Del Piero, Zagarese. All. Mascara.
PRO PATRIA (3-4-3): Maddaloni; Cannistrà, Arpino, Rossi (12’ st Morrone) ; Gentile, Allasufi (12’ Aliata), Gianola (12’ st Bianchini) Benedetti; Nanni (30’ st Maistrello), Barranco, Forchignone (12’ st Baraye), A disp. Gnonto, Siega, Mapelli, Bonaidi. All. Zironelli.
ARBITRO: Samuele Nazzicone di Ferrara. (Nkenkeu/Angelini)
RETI: 11’ Galeiras, 38’ st Benedetti, 42’ st Maistrello rig, 46’ st Sanyang, 51’ st Baraye
NOTE: Espulsi al 34’ st Pignataro, mister Mascara e il ds Quintieri. Ammoniti: Vasconcelos, Mendes. Angoli 2-6. Rec. 2’+5’.
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