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I soccorsi

Lajatico, ha un infarto in auto: 70enne rianimato dai passanti

di Lorenzo Carducci

	L'uomo è stato portato all'ospedale Cisanello di Pisa con l'elisoccorso (foto d'archivio)
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L'uomo è stato portato all'ospedale Cisanello di Pisa con l'elisoccorso (foto d'archivio)

Alcune persone si sono rese conto che era in stato di incoscienza e l'hanno soccorso utilizzando il defibrillatore automatico esterno preso dal Centro educativo Zerosei Alessandro Bocelli

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LAJATICO. Quando ha avvertito i sintomi del malore ha fatto in tempo a fermare l’auto, la sua Fiat Panda modello vecchio. Sceso da Lajatico, si è arrestato all’incrocio con la provinciale 45, a La Sterza. Poi l’infarto ha preso il sopravvento. Se non fosse stato per la prontezza e la lucidità di alcuni passanti, sarebbe probabilmente finita in tragedia.

Invece l’uomo di 70 anni, residente nelle vicinanze e cardiopatico, è stato salvato. Prima rianimato col defibrillatore dagli stessi “angeli custodi” che si sono accorti della gravità della situazione, attivandosi immediatamente, poi preso in carico dal personale di soccorso inviato sul posto dal 118 e infine trasportato all’ospedale di Cisanello con l’elisoccorso Pegaso. È successo ieri mattina (4 novembre), pochi minuti prima delle 8, nella zona del territorio comunale di Lajatico al confine con Terricciola. A fare la differenza è stato l’intervento di un gruppo di quattro-cinque persone, alcune delle quali conoscevano personalmente il 70enne. Vedendolo in stato di incoscienza all’interno dell’abitacolo, si sono precipitate a soccorrerlo e lo hanno estratto dal veicolo. Nessun cenno di vita: l’uomo stava andando in arresto cardiaco.

Una situazione di massima emergenza, che richiede competenze di primo soccorso ma anche polso fermo, velocità di pensiero e di azione. Fortuna ha voluto che tra le persone che si sono trovate lì, più di una fosse formata per praticare le manovre di rianimazione e per l’uso del defibrillatore. Pochi secondi per fare mente locale, dopo aver chiamato immediatamente il 112, e poi la corsa al Centro educativo Zerosei Alessandro Bocelli per prendere il Dae, defibrillatore automatico esterno, mentre gli altri sono rimasti con il compaesano privo di sensi, cominciando il massaggio cardiaco. Arrivato e messo in funzione il dispositivo sono partite le scariche, attimi interminabili vissuti col fiato sospeso da tutti i presenti. Fino a quando il cuore del 70enne ha ripreso a battere. Nel frattempo sono arrivate l’automedica da Volterra e l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Ponsacco. Vista l’urgenza, il medico ha allertato l’elisoccorso Pegaso, atterrato nell’area del ristorante e albergo Da Pasquino. Così gli operatori hanno caricato il paziente sul velivolo sanitario per il trasporto a Cisanello, direttamente in emodinamica.

Al sospiro di sollievo collettivo, si unisce il senso di gratitudine verso i protagonisti del salvataggio. «Queste persone sono intervenute con prontezza e competenza, facendo la differenza, e grazie anche al servizio sanitario si è evitata la tragedia – il commento del sindaco di Lajatico Fabio Tedeschi –. Nel dramma, l’evento è avvenuto in una zona coperta da Dae. È importante rendere i dispositivi salvavita sempre più capillari sul territorio e un nostro obiettivo è anche far sapere ai cittadini e non solo che i defibrillatori ci sono, spiegando dove sono».

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