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Maltempo in Toscana, tetti divelti a Pontedera: slalom tra rami in Fi-Pi-Li

di Lorenzo Carducci

	Un palo divelto dal forte vento a Pontedera e un albero caduto su una casa sempre a Pontedera
Un palo divelto dal forte vento a Pontedera e un albero caduto su una casa sempre a Pontedera

Sulla superstrada i maggiori disagi nella serata di giovedì 20 agosto nel tratto tra Pontedera e Ponsacco. Fulmine a Morrona. Si riferma il “Cencione”

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PONTEDERA. Il temporale ha messo a dura prova anche la Valdera e il Valdarno. Non solo alberi, rami e detriti sulle strade, ma anche tetti scoperchiati, dissesti statici di edifici e famiglie rimaste senza corrente e acqua. Tra i primi allarmi a risuonare nella serata di giovedì 20 agosto – nodo poi risolto nella nottata – c’è quello arrivato dalla Fi-Pi-Li, in particolare nel tratto tra Pontedera e Ponsacco e all’altezza di Lavoria, con la carreggiata invasa da rami di alberi e vegetazione spinti sull’asfalto dalla bufera e gli automobilisti costretti allo slalom per evitare ripercussioni, con inevitabili rallentamenti.

Niente di troppo diverso da quanto successo nei singoli comuni, con l’aggiunta delle varie specificità. A Pontedera, il vento ha scardinato parzialmente le coperture di alcuni edifici tra Treggiaia, Romito (dov’è rimasto danneggiato il dehor del bar di via Gagarin) ma anche in città. Una decina gli alberi caduti sul territorio comunale, diversi all’interno di proprietà private e uno dei quali “appoggiatosi” su un’abitazione. Il vento ha anche inclinato le installazioni artistiche sulla rotonda lungo la Tosco Romagnola, divelto le transenne del cantiere per la nuova pista ciclabile e alcuni cartelli stradali sulle strade urbane ed extraurbane. Danni riscontrati anche a La Borra e al parco per cani alla Bellaria.

Vicino a Pontedera, nel comune di Calcinaia, gli scrosci di giovedì sera hanno inoltre imposto la chiusura del sottopasso di via Maremmana, già allagato lo scorso maggio e riaperto alla circolazione ieri. L’amministrazione calcinaiola, come altre, ha poi chiuso cimiteri e aree di sgambamento cani, con divieto di attività nei parchi e giardini pubblici, nelle ciclopiste fluviali in riva d’Arno e negli orti sociali di Fornacette. A Ponsacco l’ondata di maltempo ha portato non pochi grattacapi, con alberi caduti in via Valdera C e P, via Milano e via Falcone. Le squadre sono intervenute anche per liberare la carreggiata dalla segnaletica divelta in piazza D’Appiano, via Fratelli Bandiera e via delle Melorie e per rimuovere alcune tegole cadute in via Battisti. In via delle Melorie è stato inoltre prestato supporto a una famiglia per una casetta in legno divelta dal maltempo.

Pioggia, vento ma anche fulmini, come quello che oggi, 21 agosto, a Morrona (Terricciola) ha colpito i cavi dell’elettricità lasciando alcune famiglie senza energia elettrica. Per restare nel solito comune, nel borgo di Terricciola alcune vie del centro si sono allagate, mentre in località Boccanera è stata segnalata la presenza di detriti e fango trasportati sull’asfalto, situazione che ha richiesto il ripristino della viabilità. Diversi Comuni, tra cui quello di Capannoli, hanno già annunciato interventi di spazzamento a partire da domani, 22 agosto.

La ricaduta sui disservizi è stata forte anche nel Valdarno. A San Miniato – interessata dalla caduta di alberi in via Aldo Moro, via Sforza e via Castelvecchio – l’ascensore del Cencione ha fatto appena in tempo a tornare in funzione che la pioggia arrivata sui tetti delle cabine ha imposto un altro stop, rendendo inutilizzabile l’impianto per motivi di sicurezza fino al riassorbimento delle infiltrazioni. Nei prossimi giorni verranno effettuate verifiche, l’accesso e la sosta al parcheggio restano consentiti. In località Casoni a Staffoli (Santa Croce) ha spaventato la caduta sulla strada di un palo della Tim, mentre a Montopoli ci sono stati problemi di infiltrazione in biblioteca.

Tutt’altro che semplice, poi, il quadro a Santa Maria a Monte. Oltre agli alberi caduti in viale della Repubblica e in via Cappelletto e i tre pini pericolanti messi in sicurezza sulla Sp5 Francesca, alcune zone sono rimaste senz’acqua a causa di un guasto. Tra le aree interessate anche via Lungomonte, dove a 13 famiglie manca anche la corrente da giovedì. «Il nostro guasto non è stato nemmeno preso in considerazione perché 13 famiglie sono troppo poche – dicono – ci sentiamo abbandonati».

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