La situazione
Elba, terrore a bordo della barca: diportista accoltellato dal meccanico dopo la lite
Ferito un 60enne tedesco, trasferito in ospedale per tagli a un braccio e alla testa: non sarebbe in pericolo di vita. Il lavoratore fermato dai carabinieri
PIOMBINO. Una lite scoppiata in barca tra il proprietario del natante e un meccanico che si trovava a bordo per una riparazione. Prima volano parole grosse, poi la situazione rapidamente degenera. Fino a quando esplode la violenza. Il meccanico, secondo quanto ricostruito, impugna un coltello e colpisce il proprietario dell’imbarcazione, ferendolo a un braccio e alla testa.
I carabinieri della compagnia elbana, intervenuti con l’unità del Nucleo navale dell’Arma elbana, riescono a bloccare in tempi rapidi il presunto aggressore, che dalla tarda mattinata di ieri si trova in caserma a Portoferraio in stato di fermo, in attesa che gli accertamenti degli inquirenti facciano luce e su quanto acceduto a bordo dell’imbarcazione e si siano stabiliti i provvedimenti nei suoi confronti. Il proprietario della barca, invece, viene soccorso dallo staff della Misericordia di Porto Azzurro e trasferito in ospedale in codice giallo, quindi non in pericolo di vita.
Violenza a bordo
L’allarme scatta intorno alle 9,30 di questa mattina (21 agosto), al largo della costa di Magazzini. Secondo quanto ricostruito è la compagna del proprietario dell’imbarcazione, un 60 enne di nazionalità tedesca ma da tempo dimorante a Portoferraio, a chiedere aiuto, chiamando il numero unico delle emergenze 112. Il marito è ferito, in seguito a una colluttazione avvenuta a bordo dell’imbarcazione. E a ferirlo, secondo una prima ricostruzione, sarebbe il giovane meccanico nautico salito a bordo del natante per effettuare dei lavori di manutenzione. Non si sa cosa sia accaduto. Né al momento si conoscono i motivi della lite poi degenerata in violenza. Su questo sono al lavoro i carabinieri della compagnia elbana che, dopo aver informato la Procura di Livorno, si sono messi in moto per ricostruire la vicenda in maniera dettagliata. Quello che sappiamo al momento è che il proprietario del natante, viene coinvolto in una colluttazione avvenuta a bordo della barca. Gli animi si scaldano molto rapidamente e ad avere la peggio è il 60enne. Il giovane meccanico, infatti, avrebbe impugnato un coltello per poi colpire più volte il rivale, provocandogli ferite al braccio, e a varie altre parti della testa.
L’intervento
In seguito all’allarme disperato, lanciato dalla compagna del 60enne, i primi ad intervenire sono i carabinieri del Nucleo Navale dell’Arma elbana. Stavano svolgendo un servizio in mare e, ricevuto l’sos, si sono rapidamente avvicinati all’imbarcazione, bloccando il giovane presunto aggressore, successivamente condotto in caserma dai colleghi della stazione di Portoferraio che nel frattempo avevano raggiunto Magazzini via terra. Anche la donna, scossa per quanto accaduto, viene accompagnata a terra.
Il giovane fermato, in forte stato di agitazione, avrebbe quindi assunto un atteggiamento aggressivo, violento e minaccioso anche verso i militari intervenuti per fermarlo. Le indagini coordinate dalla Procura di Livorno sono in corso, portate avanti dai carabinieri di Portoferraio. Non è ancora certo se gli inquirenti procedano nei confronti del giovane per tentato omicidio o per lesioni gravi, le due ipotesi di reato più probabili.
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