Rogo alla Delca, arrivano altri risultati Arpat: «Non c’è stata dispersione a terra»
I risultati su campioni prelevati a una settimana di distanza dall’incendio: nei prossimi giorni, su quanto successo, ecco il consiglio comunale a Calci richiesto dall’opposizione
VICOPISANO. Arrivano altri risultati dei campionamenti di Arpat a seguito dell’incendio dell’8 giugno alla Delca Energy di Vicopisano e possono far tirare un sospiro di sollievo: secondo quanto riportato dall’agenzia per la protezione dell’ambiente, infatti, confermano che non c’è stata dispersione a terra di sostanze tossiche e inquinanti.
I risultati
«La ricerca di inquinanti Ipa, Pcb, diossine e furani su ulteriori campioni di vegetali (tra cui foraggio, grano, vite, ortaggi) – spiega Arpat – confermano l’assenza di contaminazioni, come già anticipato nei giorni precedenti. In questo caso, si tratta di ulteriori cinque campioni di vegetazione di tipologia varia che sono stati prelevati in data 12 e 15 giugno».
Le zone di campionamento sono tutte piuttosto vicino alla zona dell’incendio. Ma più che il “dove” è il “quando” ad avere interesse in questo frangente: «Gli esiti analitici dei campionamenti effettuati – continua Arpat – sono particolarmente significativi perché, essendo prelevati a distanza di oltre una settimana dall’incendio della Delca Energy, sono rappresentativi della dispersione a terra che si è verificata in tali punti nell’intero periodo cioè durante e dopo l’incendio».
Il consiglio a Calci
Dopo quello che si è tenuto martedì scorso a Vicopisano, anche Calci avrà il suo consiglio comunale aperto per discutere di quanto avvenuto con l’incendio della Delca. L’appuntamento è per martedì 30 giugno a partire dalle 18.
A chiedere la convocazione dell’assemblea è stato il gruppo di opposizione Calcinsieme: «L’evento ha suscitato forte preoccupazione anche tra i cittadini di Calci, che hanno assistito al passaggio della nube generata dall'incendio e hanno avvertito per diversi giorni persistenti odori acri sul territorio” fanno sapere i consiglieri di minoranza che proseguono ”di fronte a queste legittime preoccupazioni, abbiamo ritenuto doveroso chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza, affinché le informazioni disponibili possano essere illustrate in modo chiaro, trasparente e direttamente dagli enti competenti”.
L'obiettivo dell'incontro è quello di fornire ai cittadini un quadro aggiornato sull’incendio e sulle attività di messa in sicurezza, sulle analisi e monitoraggi ambientali effettuati e da effettuare, sui relativi risultati e sugli eventuali impatti sanitari e ambientali sul territorio comunale».
I consiglieri di Calcinsieme sottolineano che «per garantire un confronto il più possibile completo e autorevole, abbiamo proposto di invitare Prefettura, Regione Toscana, Arpat, Asl, Vigili del fuoco, i Comuni coinvolti, l'azienda interessata e tutti i soggetti istituzionali competenti».
Sindacato consumatori
Sulla vicenda interviene Daniele Bianchi, avvocato del Sindacato dei consumatori: «Pur nel rispetto delle rilevazioni effettuate dagli enti preposti al monitoraggio ambientale, è necessario proseguire c on controlli approfonditi e continuativi. La preoccupazione non riguarda soltanto il fumo visibile, ma anche la possibile dispersione di sostanze inquinanti che potrebbero depositarsi sul territorio e avere effetti nel medio e lungo periodo», afferma l'avvocato.
Bianchi sottolinea inoltre come episodi analoghi verificatisi negli anni passati impongano una riflessione più ampia sulla gestione e sulla sicurezza degli impianti destinati allo stoccaggio dei rifiuti: «Quando si verificano incendi di questa portata, è doveroso accertare ogni responsabilità e verificare che siano state adottate tutte le misure necessarie per prevenire eventi di questo tipo. I cittadini hanno diritto a conoscere le cause dell'accaduto e ad avere garanzie sulla tutela della propria salute e dell'ambiente».
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