Pontedera, stipendi pagati ma futuro nero: a un mese dal ritiro non c’è niente – Diesse, allenatore e giocatori
Il fondo brasiliano temporeggia, il tempo e scorre e la riammissione in Serie C sfuma sempre di più
PONTEDERA. Sono passati 50 giorni dalla fine della disastrosa stagione 2025-26 per i granata culminata con una umiliante retrocessione in Serie D con soli 20 punti. Il Pontedera – è giusto ricordarlo per i meno attenti – è stata per rendimento la squadra peggiore del torneo di Serie C. Da quel momento c'è stata la visita in città degli emissari di Sportheca – fondo brasiliano proprietario del 95% del club da febbraio 2026 – , i quali in un incontro anche con l'amministrazione comunale avevano rassicurato sulla volontà di migliorare sul piano della comunicazione, affidarsi a uomini del territorio per affrontare la stagione nel migliore dei modi.
I pagamenti ai tesserati e la situazione economica
Le cose in realtà in questo mese trascorso non sono migliorate molto: l'aspetto più rassicurante sono stati il pagamento verso i tesserati delle mensilità di aprile e maggio per un totale di 420mila euro. È così stata data dimostrazione della disponibilità economica e finanziaria ed è stato sicuramente un passo importante verso la partecipazione al campionato di Serie D, per il quale serve saldare gli ultimi 180mila euro, oltre ad altre somme per essere in regola con l'iscrizione al prossimo 2026-27.
Organizzazione sportiva ferma e comunicazioni del club
Se sul piano economico la proprietà ha dato un importante segnale, sul piano dell'organizzazione sportiva siamo fermi praticamente al palo. Quando manca poco meno di due mesi all'inizio del torneo di Serie D – non ufficializzato ma previsto attorno alla prima metà di settembre – l’unica comunicazione che abbiamo è quella arrivata con l'ultima nota diramata dal club lo scorso 3 giugno nella quale si spiegava che della parte sportiva si occupava Roberto Beto Rappa Santos, uomo di fiducia di Br Football Italia, la società creata ad hoc dal fondo brasiliano per l’acquisizione del club.
Indiscrezioni sulla squadra e tempistiche del ritiro
Per il resto arrivano indiscrezioni nelle quali si parla dell'intenzione di costruire una squadra composta principalmente da elementi del settore giovanile ai quali si possono aggiungere 4-5 elementi provenienti dal Sudamerica. Il tutto quando manca circa un mese all'inizio canonico del ritiro precampionato.
I rischi di una squadra troppo giovane
Senza dare giudizi aprioristici questa scelta potrebbe avere un ampio margine di rischio, una sorta di roulette russa sulla pelle della maglia granata e dei tifosi. Il recente passato dovrebbe aver insegnato qualcosa: l'insensata e schizofrenica sessione invernale di calciomercato è stata uno dei motivi della retrocessione del Pontedera con due giornate di anticipo. L'arrivo di molti giocatori – in gran parte giovani inesperti – provenienti da varie parti d’Italia, molti dei quali stranieri.
Il pericolo di sottovalutare la Serie D
Forse i brasiliani non conoscono bene il calcio della Serie D, erroneamente potrebbero pensare possa bastare costruire una squadra giovane per lanciare i giocatori del settore giovanile. Fare questo potrebbe portare i ragazzi a brutte figure ed esporre la città a una nuova stagione di enorme sofferenza. La maglia, la storia granata e del suo popolo non lo meritano.
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