L’inchiesta
Cascina, entrano di notte al Pesenti e danno fuoco alla scuola: cosa è stato scoperto – Indagano i carabinieri
Dell’incendio, a fiamme spente, si è accorto il personale scolastico nella mattina di lunedì 11 maggio
CASCINA. Incendio doloso al liceo Pesenti di Cascina. La scoperta è avvenuta nella mattina di lunedì 11 maggio, a fiamme già spente, quando i custodi hanno notato i muri anneriti in corrispondenza di un piccolo locale seminterrato e dismesso tra le due ali dell’istituto. La scuola ha subito interessato dell'accaduto la stazione dei carabinieri e i vigili del fuoco che, insieme ai tecnici della Provincia, al dirigente scolastico e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, hanno immediatamente effettuato un sopralluogo.
Le prime verifiche e la dinamica ipotizzata
«Dalle prime verifiche è emerso che l'incendio sarebbe stato provocato intenzionalmente da parte di ignoti che si sarebbero introdotti nell’istituto la notte precedente, appiccando il fuoco a materiale infiammabile da loro stessi inserito nel locale – fa sapere la Provincia –. L'incendio è rimasto circoscritto al locale procurando l'annerimento delle pareti interne e danni apparenti all'intradosso del solaio, in corrispondenza del vano scala. In attesa di più approfondite verifiche su eventuali danni causati al fabbricato, i vigili del fuoco hanno disposto la chiusura del vano scala».
Conseguenze sull’attività scolastica
Tenui, per fortuna, le conseguenze, che hanno avuto un impatto minimo sulle attività didattiche. «Sulla base delle indicazioni dei vigili del fuoco e delle altre vie di fuga esistenti nell’edificio, è stato modificato il piano di esodo riducendo l'affollamento del primo piano attraverso lo spostamento di tre classi (a rotazione, ndr) – spiega la Provincia – Nel contempo gli uffici hanno contattato una ditta specializzata per l'esecuzione delle indagini necessarie per la verifica del solaio». Si aspettando dunque gli esiti del sopralluogo, avvenuto ieri pomeriggio.
La condanna della Provincia
«Ancora una volta esprimiamo piena condanna per atti simili, puro vandalismo che danneggia le comunità scolastiche e mette in difficoltà l'ente provinciale, ente di secondo livello con risorse personali ed economiche limitate, che ancora devono essere impiegate per ripristinare piuttosto che per mettere a punto nuovi spazi o nuovi arredi», il commento del presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori.
Le indagini in corso
Sono i carabinieri a indagare sull’episodio, che pur non avendo causato grossi disagi alla comunità scolastica, senz’altro preoccupa per intenzioni e modalità.
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