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Tuttocuoio, la presidente Paola Coia: «In trattativa per cedere il club. Ma se non vendo...»

di Stefano Scarpetti

	La presidente Paola Coia, da dieci anni alla guida del Tuttocuoio
La presidente Paola Coia, da dieci anni alla guida del Tuttocuoio

La società neroverde non ha vinto una partita in tutta la stagione di Serie D, nonostante abbia cambiato ben 53 giocatori

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SAN MINIATO. Il 3-3 di domenica scorsa contro la Trevigliese ha certificato un record negativo difficilmente eguagliabile per il Tuttocuoio, incapace di vincere una partita in stagione chiudendo all’ultimo posto in Serie D con soli 8 punti. «È stata una stagione disastrosa - ammette la presidente neroverde Paola Coia - per varie ragioni. La prima è sicuramente legata alle problematiche del terreno di gioco. Avevamo stretto un accordo per disputare le partite interne a Castelfiorentino ma poi sono nati dei problemi per poter giocare le gare al Neri. Nell’attesa siamo andati a Pontedera ma ci abbiamo giocato poco perché la spesa era considerevole, quindi ci siamo spostati a Ponte a Egola fino a quando le condizioni del Leporaia sono diventate inaccettabile e quindi a gennaio siamo potuti andare a Castelfiorentino».

53 giocatori totali

Nel frattempo i risultati non arrivavano. «Ho seguito la squadra meno di quanto ho sempre fatto perché ero impegnata a seguire le vicende inerenti il campo di gioco - spiega Coia - a questo si aggiunge il grave infortunio di Massaro che ci ha tolto un elemento offensivo fondamentale. Abbiamo provato a sostituirlo con giocatori all’altezza ma non ci siamo riusciti. La squadra costruita non credo valesse l’ultimo posto ma le vittorie non arrivavano, le ho provate di tutte ricostruendo altre due volte prendendo complessivamente 53 giocatori ma la situazione non è cambiata».

La trattativa per la cessione

In questi giorni si è parlato di un possibile cambio alla guida del club, voci confermate dall’attuale presidente neroverde: «C’è una trattativa in corso con un gruppo imprenditoriale della Campania - ammette - spero si possa chiudere nel giro di poco tempo. È da 10 anni che sono alla guida del Tuttocuoio, società rilevata in cattive condizioni. Sono riuscita a risanare senza lasciare debiti, ora credo sia giusto cambiare e gettarsi verso nuove sfide. Spesso si è parlato di cordate di Ponte a Egola, io mi sono sempre resa disponibile ma nessuno si è mai presentato. Quindi adesso c’è questa trattativa con questi imprenditori della Campania che va avanti da due mesi. Nel caso la trattativa non andasse in porto non farò fallire il Tuttocuoio, affrontando il campionato di Eccellenza».

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