Nuovo Lidl a Fucecchio, partito il maxi cantiere: supermercato, parcheggi e parco pubblico
Il progetto è entrato nel vivo con l'inizio dei lavori. Si tratta di un’opera dal valore complessivo di 1,8 milioni di euro
FUCECCHIO. Dopo l’individuazione dell’area, la convenzione col Comune e il permesso a costruire rilasciato poco meno di un anno fa, il progetto di costruzione di un supermercato Lidl a Fucecchio, nell’area compresa fra via Provinciale Fiorentina e via Alvisi (in zona Samo), è passato adesso ai fatti.
Sono cominciati i lavori che porteranno alla realizzazione di un capannone commerciale da 1.245 metri quadri nel quale la catena di grande distribuzione insedierà un altro dei suoi punti vendita, che si aggiunge a quello che si trova alcune centinaia di metri più avanti, nel territorio di Santa Croce. Contestualmente, Lidl Italia realizzerà anche le opere di urbanizzazione che includono viabilità, parcheggi, servizi e un parco pubblico attrezzato di 5500 metri quadri, destinato a migliorare la fruibilità dell’intero quartiere.
Si tratta di un’opera dal valore complessivo di 1,8 milioni di euro, che dal punto di vista esecutivo coinvolge due imprese: la Costruzioni Ramas di Porcari, che si è aggiudicata l’appalto, e la Fratelli Colibazzi di Fucecchio, in regime di subappalto. In questi giorni gli operai sono alle prese con gli scavi in quello che prima era un terreno “libero”. La fine dei lavori è prevista per il mese di ottobre, poi verrà la fase delle verifiche e dell’allestimento finalizzato all’apertura di un supermercato che offrirà decine di posti di lavoro al territorio.
In una zona, quella del Samo, entrata in un processo di rapida espansione, situata lungo un’importante arteria stradale che porta a Santa Croce sull’Arno e che costeggia tanti altri terreni che potrebbero prestarsi a nuovi costruzioni e lottizzazioni. L’altra faccia della medaglia dell’investimento, come sempre in questi casi, è quella che attiene alla cementificazione e al consumo di suolo. Proprio per questo, tra le opere di urbanizzazione è stata concordata anche la realizzazione di una vasta aarea verde pubblica, ma c’è chi come Carmine Testa, referente locale di Plastic Free, non è convinto che per l’ambiente e per la comunità l’operazione abbia un saldo positivo. «Era proprio indispensabile cementificare su un terreno così vasto? – si chiede – Si parla tanto di cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico ma poi andiamo a costruire un nuovo supermercato, quando nell’arco di appena due chilometri ce ne sono già tre».
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