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L’operazione

Peccioli, scoperto allevamento dell’orrore: oltre 60 animali tra liquami, carcasse e sofferenze – Scene da brividi

di Redazione Pontedera

	La scoperta in provincia di Pisa (Foto di repertorio)
La scoperta in provincia di Pisa (Foto di repertorio)

L’intervento dei carabinieri forestali di Pontedera e dei veterinari Asl nell’area agricola di Legoli: «Assenza di igiene, sofferenza e morte»

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PECCIOLI. I carabinieri della forestale di Pontedera hanno denunciato una famiglia di tre persone per gravi reati legati alla detenzione e al maltrattamento di animali in quello che è risultato un allevamento abusivo, nel comune di Peccioli. L’operazione è scattata in località Legoli, in un'area agricola di proprietà privata. All'ispezione hanno preso parte, oltre ai carabinieri forestali, i veterinari dell'Asl Toscana Nord-Ovest e il personale della polizia municipale di Peccioli.

Cosa è stato scoperto

L’intervento ha portato alla luce un vero e proprio allevamento abusivo, mai registrato alla Banca Dati Zootecnica né comunicato alle autorità competenti. La struttura, totalmente sconosciuta ai controlli sanitari, ospitava 61 esemplari di suini privi di marchi identificativi o dispositivi di tracciabilità. Durante il controllo sono state riscontrate strutture fatiscenti, assenza di igiene e benessere, sofferenza e morte. Gli animali erano stipati in capannoni con cedimenti strutturali e aree recintate realizzate con materiali di recupero potenzialmente pericolosi.

Scene dell’orrore

I suini si muovevano a fatica tra melma e liquami, in totale assenza di punti di abbeverata e dei requisiti minimi di biosicurezza. Infine, molti esemplari sono risultati malnutriti e visibilmente sofferenti. All'interno di un laghetto nell'area esterna è stata rinvenuta la carcassa di un animale morto. L’intero allevamento e l’area interessata sono stati posti sotto sequestro. Data l'impossibilità di movimentare immediatamente i 61 capi, gli stessi sono stati affidati in custodia giudiziaria in attesa dei provvedimenti urgenti di natura sanitaria che verranno emessi dalle autorità competenti.

I reati

I tre soggetti coinvolti dovranno rispondere, in concorso tra loro, dei reati di uccisione e maltrattamento di animali, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Stante l’esistenza della presunzione d’innocenza, l’eventuale responsabilità delle persone denunciate dovranno essere vagliate, nel prosieguo del procedimento, dalle autorità competenti.

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