Il “Col Moschin” va a Pisa: Livorno perde un’eccellenza
Il comando del “Nono” lascerà la storica sede della Vannucci: troverà ospitalità in un nuovo edificio dentro Camp Darby
PISA. Non sarà un semplice cambio di “location”, ma una sorta di rivoluzione nella “geografia” militare locale. Con Pisa che accentrerà sempre di più le strutture direttive e addestrative dei reparti dell’esercito presenti sul territorio costiero toscano.
Il 9° reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” si appresta a lasciare Livorno. O meglio, gli uffici del comando del reparto di incursori dell’Esercito italiano saranno trasferiti dalla caserma “Vannucci” al comprensorio militare “Dario Vitali” di Pisa, sede operativa del Comando delle forze speciali dell’Esercito (Comfose) nata nell’ex area ricreativa della base militare statunitense di Camp Darby restituita dagli Usa al demanio militare italiano nel 2020. Un piano che prevede anche interventi infrastrutturali per oltre 5,8 milioni di euro con l’obiettivo di adeguare alcune strutture in vista del trasferimento del “Nono”.
Un programma di riorganizzazione che da un lato punta ad “efficientare” il sistema militare sul territorio e dall’altro a concentrare nel distretto militare di San Piero a Grado i reggimenti coordinati dal Comfose (oltre al “Nono” anche l’85° reggimento paracadutisti Rao “Folgore”; 4° reggimento Alpini paracadutisti sono alle dipendenze del comando operativo dal 2014).
Il progetto
Il comando del 9° reggimento troverà sede nello stabile “501” del comprensorio militare pisano, vecchia struttura un tempo utilizzata dal personale militare e civile dell’esercito Usa dove saranno realizzati uffici, aule, magazzini, spogliatoi, servizi igienici e locali comuni attraverso la concretizzazione di un progetto da 5,8 milioni di euro (tra progettazione esecutiva e lavori) elaborato dal Comando infrastrutture, la divisione dell’Esercito responsabile della gestione del patrimonio infrastrutturale delle forze armate italiane.
La nuova, futura, casa del comando del Col Moschin si trova «in una posizione strategica» all’interno della caserma Vitali, recita il progetto, a pochi chilometri di distanza da Boccadarno che – sulla sponda destra – ospita la “Bai”, la base di addestramento degli incursori, utilizzata soprattutto per le attività anfibie e subacquee e per la selezione del personale. Il fabbricato, oggi in condizioni fatiscenti, è composto da due piani fuori terra, per una superficie complessiva di 1.497 metri quadrati. Il piano di riqualificazione prevede il rifacimento totale dell’immobile e degli impianti, oltre ad interventi di miglioramento sismico, e una riorganizzazione degli ambienti con l’obiettivo di «rifunzionalizzare gli spazi interni del fabbricato» per adeguarli alle necessità del comando che occuperà l’edificio.
Dopo l’assegnazione della gara per la progettazione esecutiva e la concretizzazione degli interventi previsti (la procedura di gara scadrà la prossima settimana), l’iter prevede l’apertura dei cantieri tra la fine del 2026 e l’inizio del prossimo anno e un tempo stimato per l’ultimazione dei lavori fissato in 250 giorni. Il piano di rigenerazione dell’immobile rientra nel più ampio progetto “Grandi infrastrutture-Caserme verdi”, il programma da 1,5 miliardi di euro dello Stato Maggiore dell’Esercito che in due decenni punta alla rigenerazione e all’ammodernamento del parco infrastrutturale delle forze armate – in gran parte realizzato oltre settant’anni fa – che tra le 26 grandi caserme individuate a livello nazionale include anche il rifacimento del comprensorio militare di San Piero a Grado, per il quale sono previsti investimenti totali per oltre 40 milioni di euro. Un trasferimento, quello del comando del 9° Reggimento a San Piero a Grado, che si inserisce anche in un più vasto progetto di razionalizzazione delle strutture militari sui territori di Pisa e Livorno. Uno degli obiettivi alla base del “disegno” dello Stato Maggiore dell’Esercito è infatti quello di «decongestionare» la caserma livornese Vannucci con lo scopo di assegnarla alla Folgore per una successiva «ridislocazione» del reparto “comando” dell’unità aviotrasportata, attualmente ubicato nella caserma “Rugiadi” di Livorno.
Il Comfose
Con la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione dell’edificio 501, il trasferimento del comando del 9° Reggimento e i successivi interventi previsti dal programma “Caserme verdi”, il comprensorio militare Vitali è destinato a diventare una delle principali basi a livello nazionale per i reparti d’élite dell’Esercito. La caserma è composta da 117 strutture distribuite su una superficie di circa 34 ettari, dove fino al 2020 sorgeva la cosiddetta “area ricreativa” della base a stelle e strisce di Camp Darby, la vasta zona a ridosso di viale Mezzapiaggia occupata dal 1951 dall’esercito statunitense e incluso alcuni anni fa nei programmi di spending review militare che ha portato gli Usa a restituire l’area al demanio militare italiano, successivamente assegnata al Comfose.
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