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Ponsacco, crisi senza fine: col Venturina partita sospesa dopo 45’ – Il motivo è...curioso

di Redazione Pontedera

	La contestazione dei tifosi del Ponsacco l'11 gennaio in Ponsacco-Donoratico
La contestazione dei tifosi del Ponsacco l'11 gennaio in Ponsacco-Donoratico

La società rossoblù è alle prese con un momento delicatissimo: giocatori che se ne vanno, tesseramenti a valanga e ora anche il problema delle linee che non si vedono

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PONSACCO. Ancora problemi per l’Fc Ponsacco, società di calcio che milita in Prima categoria e che è alle prese con una crisi da alcuni mesi che ha portato all’addio di giocatori, allenatori e anche magazzinieri.

Crisi nera

La squadra del presidente Walter Bonfiglio è guidata da Francesco Dadà che ha visto cambiare calciatori pressoché in maniera continua. «I pochi soldi che riusciamo a trovare con sponsorizzazioni li destiniamo a visite mediche, divise e segnatura del campo», ha detto il tecnico pochi giorni fa al giornale Il Tirreno.

Niente linee

E proprio le linee del terreno di gioco hanno avuto un ruolo determinante nell’esito della partita disputata domenica 25 gennaio allo stadio comunale di viale della Rimembranza a Ponsacco. Il match tra i rossoblù e la capolista Venturina è stato sospeso alla fine del primo tempo, sul risultato di 2-0 per gli ospiti. Il campo pesante a causa della pioggia aveva già messo in dubbio l’avvio dell’incontro. Poi, col passare dei minuti, la situazione è peggiorata a tal punto da indurre l’arbitro a decretare la fine dopo 45 minuti.  Ma il problema maggiore ha riguardato proprio le linee bianche che delimitano il terreno di gioco, la metà campo, area di rigore e dischetto. «Il terreno era impraticabile – ha spiegato Dadà –  ma il problema maggiore è stato che non si vedevano le linee. Le abbiamo passate prima della partita e abbiamo ripetuto l’operazione nell’intervallo. Ma non è servito».

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