Calcinaia, gara di solidarietà per aiutare una famiglia con cinque figli
Il padre, 44 anni, autista di professione, si è ammalato e deve affrontare lunghe cure. Un gruppo di mamme ha lanciato una raccolta fondi, versati già oltre 10mila euro
CALCINAIA. «Non ci aspettavamo tutto questo affetto, siamo senza parole. Certi gesti fanno capire che esiste ancora una parte bella dell’umanità». La raggiungiamo mentre sta per salire in auto, pronta a percorrere i circa sessanta chilometri che, da Calcinaia, la separano dall’ospedale Careggi. Per Loredana Colomba, 40 anni, questo è il tragitto che dalla sua casa, dove risiede insieme a cinque figli, la porta dal marito. Francesco De Mastro, 44 anni, autista di professione, è ricoverato nel presidio fiorentino dallo scorso marzo, quando gli è stata diagnosticata una leucemia acuta. Una forma rara e aggressiva, che ha costretto l’uomo e, nel contempo, la sua famiglia, all’inizio di una dura battaglia. Mesi di apprensione e sacrifici, con la consapevolezza di una situazione di vita sempre più difficile.
Poi, a dicembre, l’inattesa proposta: un gruppo di mamme dei compagni di scuola di una figlia chiede a Loredana la disponibilità per lanciare una raccolta fondi online a sostegno della famiglia. Da qui l’appello attraverso la piattaforma globale di crowdfunding GoFundMe, pubblicato sabato 3 gennaio e successivamente rilanciato a più riprese su numerosi gruppi social della zona. L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: alleggerire le spese quotidiane e mediche della famiglia, consentendo loro di concentrarsi soltanto sulla guarigione di Francesco e sul benessere dei bambini. Un appello che ha trovato la pronta risposta di un’intera comunità.
«Siamo una famiglia riservata, il dolore era nostro e volevamo provare a gestirlo da soli – spiega Loredana Colomba – poi la vita ti mette davanti alle situazioni e alle necessità dei bambini. Le persone che hanno donato e stanno donando offrono ciò che hanno sudato e si sono guadagnati: azioni di questo genere racchiudono veramente il significato ed il senso della solidarietà. Spero di essere l’ultima persona al mondo che vive questo dolore perché non è accettabile, ma allo stesso tempo dico ai miei bambini di imparare dall’amore che ci è stato donato e darne il triplo».
A promuovere la raccolta fondi online per la famiglia di Calcinaia sono quattro donne: Valentina, Cinzia, Salvina e Jagoda. «Negli Stati Uniti ho avuto un’altra amica che si è trovata in una situazione simile e per aiutare la famiglia fu lanciata una raccolta fondi – racconta Jagoda Saccucci – ho preso spunto, dunque, da quel caso per dare un supporto in maniera concreta a Loredana, naturalmente dopo averle chiesto il permesso».
In pochi giorni il crowdfunding ha raggiunto quota diecimila euro, ma le promotrici dell’iniziativa chiedono di non fermarsi qui. Continuare a condividere l’appello, infatti, significa portare la vicenda all’attenzione di un pubblico sempre più vasto. «La risposta è stata bellissima, tante persone oltre a donare hanno iniziato a propagare il messaggio attraverso le proprie conoscenze e non solo – afferma Saccucci – l’obiettivo della raccolta fondi, fissato a trentamila euro, permetterebbe alla famiglia di raggiungere la stabilità più o meno di un anno, poi chiaramente più siamo a partecipare meglio è, perché anche in caso di lieto fine il rientro al lavoro non potrà essere immediato». Così, mentre Francesco si prepara ad affrontare l’ottavo ciclo di chemioterapia al Careggi di Firenze, lui e la sua famiglia vengono avvolti da una straordinaria ondata di solidarietà e generosità, a ricordarci che, in fondo, nessuno è mai davvero solo.
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