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Pistoiese, c’è Bisoli per la panchina – Perché è favorito su Indiani e da che giocatori ripartiranno gli arancioni

di Stefano Baccelli

	Pierpaolo Bisoli, a un passo dalla Pistoiese
Pierpaolo Bisoli, a un passo dalla Pistoiese

C’è un vero e proprio valzer di allenatori: Lucarelli sembra diretto al Grosseto che libererebbe così Paolo Indiani, ma la Pistoiese punta sull’ex Reggiana

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PISTOIA. Pierpaolo Bisoli resta l’allenatore in pectore della Pistoiese. Tutte le fonti confermano che tra le parti l’accordo è fatto. Il problema che tiene tutto formalmente fermo e sarà così per altri giorni sono le posizioni di Cristiano Lucarelli e Paolo Indiani, entrambi legati da contratti validi anche per la prossima stagione. Pare che il Grosseto voglia puntare sul labronico che però dovrebbe svincolarsi dalla Pistoiese, mentre Indiani dovrebbe liberarsi dai maremmani per accasarsi altrove. In questo strano valzer si inserisce Bisoli verso il quale la Pistoiese ha puntato gli occhi.

C’è da attendere

L’annuncio ufficiale potrebbe però non essere imminente, visto che anche Bisoli è vincolato alla Reggiana seppur soltanto fino al 30 giugno. Un aspetto che potrebbe non essere secondario sono le linee guida per l’allenatore, indicate da patron Sergio Iorio nell’ultima sua conferenza stampa. «La volontà è mantenere lo zoccolo duro della squadra», le sue parole. Non tutti i tecnici (e Indiani risulta essere tra questi) sono propensi a prendere pacchetti preconfezionati. Lo zoccolo duro della Pistoiese è rappresentato da capitan Francesco Bertolo e Kharmoud, qui dall’inizio del progetto, i fedelissimi Pinzauti (eroe di Ancona), Maldonado e Accardi. Infine da Russo e Cuomo, espressioni della "pistoiesità". A questi si potrebbe aggiungere il centravanti Rizq, perfetto per la categoria. Ci saranno inoltre i dieci under fermati dal ds Massimo Taibi come dallo stesso espresso pubblicamente. Arriveranno «giocatori forti, ma soprattutto persone che vogliono davvero stare a Pistoia. Serve gente che ami questi colori e non venga qui soltanto per un contratto», ha dichiarato il patron.

In vista del ritiro

Per completare la squadra c’è un mese di tempo in vista del ritiro a Pievepelago (location confermata, dopo la soddisfacente esperienza dell’anno scorso). La "querelle" allenatore che ha rallentato tutto costringerà Taibi a una corsa contro il tempo anche se appare verosimile che sotto traccia sia già al lavoro. In ogni caso il diesse dispone di un budget importante ma potrebbe essere in ritardo rispetto ad altre realtà. Il sistema di gioco preferito da Bisoli è il 4-4-2, per un assetto tattico compatto, basato sulla solidità difensiva. Un calcio molto diverso ad esempio da quello di Lucarelli, che puntava sul dominio delle gare.

La carriera di Bisoli

Il trainer in carriera ha guidato ben 15 club diversi, tra cui spiccano le annate a Cesena e Südtirol. La sua performance di maggior spicco è stata quella di inizio carriera, portando il Cesena dalla Lega Pro alla serie A vincendo il campionato di terza serie 2008-09 e arrivando secondo in B 2009-10. Poi ha allenato in massima serie il Bologna e il Cagliari, in cadetteria Perugia, Padova (promozione dalla C alla B), Cremonese, Cosenza e Südtirol. Senza dubbio è abituato ad ambienti professionali e organizzati. Quest’anno ha guidato in serie B la Reggiana arrivando a marzo. La sua media di 1,17 punti a gara non ha evitato la retrocessione. Non ha mai allenato in Serie D.

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