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Cancello abusivo a Forte dei Marmi: sarà rimosso (entro cinque giorni) – Cosa succede adesso

di Franco Angelo Calotti

	Il cancello di Vittoria Apuana
Il cancello di Vittoria Apuana

Se non provvederà il responsabile, lo farà il Comune addebitandogli le spese. Il sindaco: «La nostra risposta è stata veloce e ferma. Con i diritti pubblici qui non si scherza»

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FORTE DEI MARMI. «Con i diritti pubblici al Forte non si scherza». È questo il commento del sindaco Bruno Murzi all'ordinanza appena emessa dall'architetto Simone Pedonese, dirigente del settore tecnico comunale, che porterà – al massimo dopo Ferragosto – alla rimozione dei due cancelli posti senza autorizzazione al passaggio pedonale al confine con Cinquale.

Di cosa parliamo

Come si ricorderà il caso è esploso lungo lo storico stradello che funge da cerniera tra via Giuseppe Mazzini e il viale Italico. Un sopralluogo tecnico e il successivo verbale del comando di polizia locale a fine luglio avevano svelato due cancelli metallici ancorati stabilmente al suolo. La chiusura, definita abusiva e del tutto arbitraria dagli uffici comunali, ha così impedito il transito pedonale verso le spiagge in piena stagione estiva. Secondo il municipio, l'azione di ripristino si basa su una solida «servitù pubblica di passaggio» maturata nel tempo.

Questo sentiero, infatti, non è un semplice corridoio tra proprietà private, ma un'arteria collettiva certificata catastalmente fin dal lontano 23 dicembre 1975: un “passo comune” che serve anche la proprietà comunale dell’Oasi Wwf e che la collettività utilizza per usucapione ultraventennale. Il dirigente ha anche scomodato una legge del 1885 che consente all’amministrazione comunale di ripristinare lo stato dei luoghi, rimuovendo gli ostacoli al libero transito, anche a prescindere dalla titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale. Va detto che gli uffici comunali hanno fatto prestissimo anche perché la giurisprudenza del Consiglio di Stato è chiara, specialmente di fronte a un disagio sociale così evidente.

Cinque giorni

Dunque restano adesso i cinque giorni dalla notifica per le ruspe: o i cancelli li rimuove chi li ha messi o lo farà il Comune che ha già dato mandato al settore lavori pubblici e alla polizia locale di intervenire d’ufficio. In quel caso, saranno gli addetti comunali a liberare il passaggio, e il conto dell'intervento verrà interamente addebitato al responsabile. Le cui grane non finiscono comunque qui: è stato infatti avviato un procedimento separato per accertare le responsabilità penali e amministrative legate all'abuso edilizio e paesaggistico.

«Compatibilmente con i tempi della burocrazia, la nostra risposta è stata veloce e ferma – commenta soddisfatto il sindaco Murzi – non possiamo tollerare abusi di questo tipo: sugli aspetti edilizi ci sarà un provvedimento a parte, ma soprattutto non tolleriamo che si impedisca dall'oggi al domani l'uso di un passaggio utilizzato da tutti per decenni. L'azione del dirigente è da approvare a pieno titolo perché garantisce il ripristino immediato delle cose – conclude – e se non lo fa chi di dovere, lo faremo noi. È bene che il messaggio passi forte e chiaro».

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