Malore sul Sentiero degli scaloni, muore dipendente comunale di Pistoia: era al suo primo giorno di ferie
L’allarme lanciato da due turisti che hanno trovato il corpo al termine del sentiero attrezzato degli Scaloni, in località Maso Lizzone, sopra Dro. Il 67enne sarebbe andato in pensione fra un mese, era in vacanza con la moglie
DRO. Era il primo giorno di ferie in Trentino, dove si era recato con la moglie per trascorrere alcuni giorni fra le montagne, la sua grande passione. Pellegrino Liguori, 67 anni, dipendente dell’Ufficio turismo del Comune di Pistoia, è morto oggi, 2 ottobre, lungo il sentiero attrezzato degli Scaloni, nel territorio di Dro.
Il suo corpo è stato trovato a terra da due escursionisti tedeschi nei pressi di Maso Lizzone, a circa 480 metri di quota. Le cause del decesso sono in corso di accertamento: l’ipotesi più plausibile resta quella di un malore.
Fra un mese la pensione
Liguori, nato nel 1959 era partito oggi per il Trentino con la moglie Luisa Panella, funzionaria dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Pistoia e Prato. L’escursione era cominciata nel primo giorno di ferie che il dipendente comunale aveva deciso di utilizzare prima del pensionamento. Una pensione ormai vicina, che i colleghi avevano in programma di organizzare il 3 novembre con un rinfresco a Villa Benti. Un appuntamento che avrebbe dovuto rappresentare il riconoscimento per una lunga carriera al servizio dell’ente, spezzata improvvisamente dalla tragedia.
L’allarme e i soccorsi
L’allarme era scattato attorno alle 13. Due escursionisti tedeschi, arrivati al termine del Sentiero degli scaloni, hanno notato l’uomo riverso a terra e contattato il numero di emergenza 112, inviando anche la posizione Gps alla Centrale unica di emergenza. Sono stati attivati la stazione di Riva del Garda del Soccorso alpino e speleologico Trentino e l’elisoccorso. A bordo dell’elicottero era presente il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto al recupero.
Il medico intervenuto sul posto ha constatato il decesso. La Centrale ha contattato i carabinieri, che hanno autorizzato la rimozione della salma; il corpo è stato recuperato con l’elicottero e trasferito alla caserma dei vigili del fuoco di Arco. Il figlio Leonardo, avvisato della morte del padre, ha raggiunto il Trentino per stare accanto alla madre.
La vittima: il ricordo
Liguori era conosciuto in città per il suo lavoro e per l’impegno nel mondo associativo. Da molti anni faceva parte di Asteria, associazione che organizza insieme alla Biblioteca San Giorgio il Play Saturday. Prima dell’esperienza al Comune di Pistoia aveva lavorato in Provincia. Nell’Ufficio turismo aveva maturato competenze riconosciute, in particolare nel settore della statistica.
«Una persona squisita, d’altri tempi — ricorda l’assessora al Turismo Olimpia Banci —. Professionalmente di grande competenza, soprattutto in statistica, che era la sua passione». Il sindaco Giovanni Capecchi, a nome dell’intera amministrazione comunale, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia.
Una morte improvvisa che lascia sgomenti colleghi, amici e quanti lo avevano conosciuto nei suoi anni di lavoro pubblico e nell’attività associativa. Per Liguori l’escursionismo non era un passatempo occasionale, ma una passione coltivata da tempo. Proprio per questo la notizia arrivata da Dro ha assunto, per Pistoia, il peso ancora più doloroso di una tragedia inattesa.
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