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Pistoia, il caldo non dà tregua: l’asfalto ribolle in tutta la città – Temperature anche a 58 gradi, i dati zona per zona

di Giancarlo Fioretti

	Stesso luogo (piazza della Resistenza) e stessa ora ma tra il prato e l’asfalto ci sono 20 gradi di differenza
Stesso luogo (piazza della Resistenza) e stessa ora ma tra il prato e l’asfalto ci sono 20 gradi di differenza

La temperatura più alta alla stazione, 55 in Largo Treviso. Nel parco della Resistenza e in quello della rana invece 20 gradi in meno

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PISTOIA. Il record della temperatura più alta ieri spetta a piazza Dante Alighieri, davanti alla stazione ferroviaria, dove il termometro laser puntato sull’asfalto ha segnato 58 gradi. I pochi viaggiatori che alle 14 si avviano ai binari, l’attraversano velocemente, per trovare un po’ d’ombra all’interno dell’edificio. Il poco ambito secondo gradino del podio se lo aggiudica invece piazza della Resistenza, nella porzione di piazza dove si snodano i parcheggi a pagamento. Qua il termometro segna 57 gradi e gli automobilisti che escono dal turbine dell’aria condizionata delle loro vetture, al contatto con il clima reale che trovano fuori, fanno delle espressioni che da sole dicono tutto. Per trovare un po’ di refrigerio, basta però attraversare la strada e tuffarsi nel parco della Resistenza, che accoglie gli assolati viandanti con una temperatura di 37 gradi.

Da un lato all’altro della strada quindi, ci sono 20 gradi differenza e questo lo si può notare dal discreto numero di persone che, malgrado le lancette dell’orologio siano posizionate sulle 14,30, stazionano amenamente sulle panchine all’ombra dei grandi alberi che punteggiano il polmone verde della città.

Che siano i prati e gli alberi l’unico antidoto possibile a un caldo che avvelena le menti fiaccando il fisico, non è certo un mistero. A darne ulteriore riprova sono i 35 gradi rilevati al Parco della rana, dove peraltro spirava un venticello ristoratore.

A godere nelle primissime ore del pomeriggio di quest’angolo di paradiso un gruppetto di lavoratori edili che, seduti all’ombra su due panchine vicine, hanno trascorso un momento di pausa attaccati alle loro borracce d’acqua fresca.

Se tuttavia quest’anno non è stato possibile attuare contromisure contro il caldo, adesso la nuova amministrazione ha un anno intero davanti per prendere tutti quei provvedimenti necessari per mitigare le ondate di calore. Le parole d’ordine del sindaco Capecchi e del suo assessore all’urbanistica Riccardo Trallori sono riforestazione urbana e, soprattutto, decementificazione. Per combattere il caldo eccessivo, il Comune ha infatti allo studio un provvedimento che incentiva i privati a rimuovere le parti lastricate dalle loro proprietà per trasformarle in giardini alberati e la stessa cosa vuol, farla con le tante aree pubbliche rese impermeabili dall’asfalto.

Se quindi al Parco della rana si respira, davanti allo stadio Melani invece si boccheggia. Qua, nel parcheggio davanti alle tribune, il termometro ha segnato 54 gradi in entrambe le rilevazioni. Una temperatura che ieri non ha battuto il record ma che ha comunque messo in difficoltà i pochi passanti che abbiamo incrociato a quell’ora visto che tutti si affrettavano a raggiungere in fretta le loro autovetture o i portoni dei condomini della zona.

Il caldo non perdona poi neanche nel centro storico dove peraltro non c’è un giardino pubblico di un’ampiezza tale da assicurare un po’ d’ombra ai pistoiesi cotti dal sole.

In piazza San Bartolomeo, dove fra 10 giorni si terrà l’iconica festa dedicata al santo protettore dei fanciulli con tanto di bancarelle di balocchi e dolciumi, il termometro ha segnato i 53 gradi.

La piazza, emblema delle ristrutturazioni della passata giunta di centrodestra, non ha un albero di alto fusto né tantomeno una fontana. Sì perché, malgrado gli innegabili costi di gestione e di manutenzione, anche le fontane possono dare il loro contributo ad abbassare la temperatura nei centri urbani. Sulle panchine, nemmeno l’ombra di un pistoiese né di un turista. Magari, con qualche albero qua e là, la situazione sarebbe stata diversa.

Spostandosi di poche decine di metri, si entra accaldati in piazza San Lorenzo, la cui ristrutturazione da parte della giunta Tomasi aveva suscitato un turbine di polemiche che non accenna a placarsi con il passare del tempo: senza più un albero di alto fusto ma con tanti arbusti ed erbe che fanno capolino dalle aiuole, il termometro segna implacabile i 52 gradi che non è un record ma di fatto rende la piazza un’isola di calore come quasi tutte le piazze cittadine.

Per concludere il nostro tour fra le pietre ardenti di una Pistoia ancora popolata da tantissima gente malgrado l’approssimarsi del Ferragosto, non poteva mancare un salto in piazza Duomo. Qua, intorno alle 14,45, i pochi viandanti si contavano sulle dita di una mano. Il termometro certo non è d’aiuto visto che segna implacabile i 52 gradi. In una piazza animata per due volte alla settimana dal mercato bisettimanale e attraversata di continuo o da chi deve recarsi in comune o al tribunale, il silenzio che l’avvolgeva nel primo pomeriggio di ieri aveva decisamente un che di surreale. Alcune lavoratrici di un’azienda di pulizie se ne stavano sdraiate all’ombra sui gradini della casa comunale, cercando qualche minuto di fresco.


 

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