Il Tirreno

La tragedia

Morta a 17 anni, gli amici di Virginia si mobilitano: «Non potevamo restare indifferenti». La raccolta fondi e il grande cuore della città per la famiglia

di Matteo Scardigli
L'incidente e la vittima, 17 anni
L'incidente e la vittima, 17 anni

Mille persone hanno risposto alla chiamata della solidarietà lanciata dai coetanei della 17enne deceduta dopo l’incidente. Tantissime donazioni in poche ore destinate a pagare le spese del funerale

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PIOMBINO. «Siamo le amiche e la comunità di Piombino, piccola città della Toscana». Poche parole che raccontano il grande cuore di un territorio intero che si è mobilitato oltre ogni aspettativa per Virginia Bellagamba, studentessa 17enne dell’Isis Val di Cornia morta mercoledì 12 agosto all’ospedale di Santa Maria alle Scotte di Siena in seguito alle gravi ferite riportate nell’incidente stradale nel quale era rimasta coinvolta nella notte fra lunedì e martedì lungo la 398 in zona Ponte di Ferro mentre viaggiava su un motorino insieme a un 20enne al quale era legata e che ancora lotta in ospedale.

La raccolta fondi

Sono le 21 dello stesso giorno in cui la giovane è scomparsa quando sul portale gofundme viene lanciata una raccolta fondi intitolata semplicemente “Virginia Bellagamba”. L’autrice è una, Marina Bianco, perché la piattaforma richiede che venga indicato un referente, ma i promotori sono tantissimi. L’indomani, cioè la mattina di ieri, 13 agosto, al risveglio è stata travolta da un’ondata inarrestabile di solidarietà.

«Ho conosciuto Virginia da piccole, poi non avevamo mantenuto i rapporti (non eravamo “amiche del cuore”) ma non potevo restare indifferente», premette Bianco, 18 anni compiuti a gennaio e la Maturità classica che la attende a partire da settembre; e aggiunge: «Quando abbiamo saputo quello che le era successo, fra coetanei, compagni di classe e gruppo con il quale usciva, ci siamo sentiti sulle chat e tutti quanti ci siamo resi conto che la stessa cosa sarebbe potuta succedere a un nostro caro o a noi stessi. E ci siamo detti che dovevamo fare qualcosa di concreto per aiutare la sua famiglia, naturalmente dopo aver chiesto loro il consenso».

Le parole e i ricordi

L’iniziativa nasce così: «Virginia era una persona genuina, molto riservata, ma cara a tutti, sempre pronta a dare una mano e strappare un sorriso. Facciamo questa raccolta fondi per aiutare i genitori della ragazza, che stanno passando un momento straziante, saremmo felici di poterli aiutare e contribuire un minimo con le spese funerarie». Una soglia iniziale di 3.000 euro: poche ore dopo sono quasi mille i donatori e oltre 17mila gli euro raccolti.

«Il sistema aggiorna il tetto massimo in automatico, appena riusciamo a capire come bloccare il meccanismo lo facciamo e diamo tutto alla famiglia», precisa Bianco, quasi fossero troppi quei soldi da gestire per dei ragazzi che ancora frequentano le superiori; non certo per mettere un limite alla solidarietà. Lei stessa si dice stupita: «Non mi aspettavo una reazione così grande da una città così piccola». Destinatario è Maurizio Bellagamba, padre di Virginia, perché – anche qui – ci dev’essere un solo ricevente. E la giovane assicura: «Pubblicheremo tutto, per trasparenza».

Ma non è finita. «Sempre in chat sta circolando la proposta di dedicarle una commemorazione che vada oltre ai social, che le amiche più strette hanno usato per pubblicare tante foto scattate insieme. Stiamo pensando a fiori o anche a lanterne», anticipa Bianco, che insieme alla piccola grande comunità dei suoi coetanei attende di sapere quando potrà dare l’ultimo saluto a Bellagamba: «Ancora non è stata resa nota la data dei funerali, ma sono certa che nessuno di noi vorrà mancare».

Come sta il 20enne

Nello scontro sulla 398 è rimasto gravemente ferito anche il ragazzo che era con lei, «il fidanzato». Anche lui stabilizzato al pronto soccorso di Villamarina, era stato elitrasportato a bordo di Pegaso agli Spedali Riuniti di Livorno. Qui, si apprende dall’Autorità sanitaria, il giovane uomo è ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione-Terapia intensiva: ancora in prognosi riservata, sempre in pericolo di vita. Unanime, nel frattempo, il cordoglio delle istituzioni locali.  

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