Il Tirreno

Pistoia

Viabilità: il caso

Autovelox sulla Montalese a Pistoia, la beffa: «Niente rimborsi e punti persi»

di Tiziana Gori

	L’autovelox di via Sestini a Pontenuovo in direzione Montale
L’autovelox di via Sestini a Pontenuovo in direzione Montale

Marco Migliorati, presidente interprovinciale di Confconsumatori: «Chiediamo al nuovo sindaco di far provvedere alla restituzione dei punti. È compito del Comune»

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PISTOIA. La beffa degli automobilisti, migliaia, multati per il velox sulla Montalese. Non i soldi indietro, ma neanche i punti sulla patente, nonostante che i ricorsi presentati ai giudici di pace siano stati vinti. «Vinti con la motivazione che il dispositivo non era omologato – ricorda Marco Migliorati, presidente interprovinciale di Firenze - Prato -Pistoia Confconsumatori – mentre nel nostro caso c’erano anche altre motivazioni. Ma il punto è che la stessa consulenza esterna attivata dall’ex amministrazione ha riconosciuto che si potevano restituire i soldi, almeno parzialmente, e a maggior ragione - diremmo noi - i punti sulla patente. Niente è stato fatto, nonostante che nel frattempo sia partito anche un esposto penale».

L’esposto è stato presentato, per conto di Confconsumatori dall’avvocato Alessandro Fagni. «L’esposto in procura – spiega Migliorati – è stato presentato dopo che dagli uffici comunali preposti abbiamo avuto risposta, per pec, che nessuna ordinanza era stata emessa». Non solo l’ordinanza che istituiva il limite da 50 a 40 nell’abitato di Pontenuovo ma «anche altre due ordinanze». Migliorati, ex vigile urbano con venti anni di servizio a Campi Bisenzio ha rilevato che nel tratto di via Sestini interessato dal maggior numero delle 54mila multe totali prese dagli automobilisti in poco meno di due anni «ci sono tre cartelli posizionati nel tempo privi di ordinanze provinciali e comunali. Le sanzioni – continua – non sono illegittime solo perché il Comune non ha trovato - dopo aver sostenuto che c’era - l’atto che istituiva il passaggio del limite da 50 a 40, ma anche altre che riguardavano cartelli spostati, tolti, riposizionati in altri punti».

Secondo l’associazione dei consumatori la vicenda autovelox ha avuto il suo peso nella cabina elettorale: «Sindaco e giunta uscente non hanno fatto praticamente niente, confidando che i cittadini si dimenticassero della vicenda. Ovviamente non è stato così, e le centinaia di cittadini sanzionati che attendevano una risposta, se ne sono ricordati nell’urna elettorale. Al contrario, le liste sfidanti, quelle che sostenevano Capecchi e Pistoia Rossa si sono interessate fin da subito, forti anche delle iniziative portate avanti in questi anni in seno al consiglio comunale».

Le 54mila multe di via Sestini hanno inciso per oltre un milione sui bilanci delle casse comunali. «Un aspetto – afferma Migliorati – è quello dei soldi, un altro ancora i punti sulla patente. Quando mi fu detto che sulle multe pagate non era possibile fare niente evidenziai che i cittadini pagano perché hanno fiducia che i passi della pubblica amministrazione siano corretti. Se non è così si crea un danno d’immagine notevole. Inviai una lettera stragiudiziale a nome di un centinaio di automobilisti, non abbiamo avuto risposta. Riteniamo che potrebbe quantomeno essere istituita una commissione esterna per valutare. Restituire i punti della patente, poi, spetta all’ente che ha emesso la multa. E quindi al Comune».


 

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