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Elezioni a Pistoia, record di firme per Capecchi (Avs): «Ora l’obiettivo è quota duemila»

di Giancarlo Fioretti

	Giovanni Capecchi candidato di Avs alle primarie del centrosinistra mostra il foglio che indica le 1.600 firme raccolte per presentarsi alle primarie del 12 aprile
Giovanni Capecchi candidato di Avs alle primarie del centrosinistra mostra il foglio che indica le 1.600 firme raccolte per presentarsi alle primarie del 12 aprile

Il candidato di Avs: 1.600 in pochi giorni, ho sentito voglia di partecipazione. L’appello: «È una sfida affascinante ma dal 12 aprile tutti uniti fino al voto per battere la destra»

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PISTOIA. Stanno facendo rumore come un aereo che rompe la barriera del suono le 1.600 firme raccolte dai sostenitori di Giovanni Capecchi per presentarne la candidatura a sindaco alle primarie del centrosinistra, in programma domenica 12 aprile.

«Ne sarebbero bastate 800 – ha detto l'ex assessore alla Cultura della giunta Berti nel 2002 – ma noi abbiamo già doppiato questo numero con alcuni giorni d'anticipo. Continueremo però a raccoglierle fino a lunedì prossimo, ultimo giorno disponibile, perché vogliamo dare a tutti la possibilità di esprimersi».

L'obiettivo sussurrato sottovoce dai fans del professore accorsi in massa alla sua conferenza stampa alla Moon gallery di via Carducci 31, è quello di alzare l'asticella ben oltre le 2.000 sottoscrizioni.

Non per un gesto di sfida nei confronti della candidata ufficiale del Pd Stefania Nesi, quanto per dimostrare che a sospingere Giovanni Capecchi c'è il ribollire di una società della società civile che ha deciso, dopo anni, di uscire dal suo guscio per dire ancora una volta la sua. «Il successo di questa mobilitazione – ha sottolineato Capecchi – viene dalla gente ma è stato reso possibile dallo spirito di servizio dei partiti che mi sostengono.

Ad autenticare le firme ai banchini nelle Case del popolo e nei mercati ci sono stati e ci saranno fino all'ultimo istante esponenti del Pd eletti nelle istituzioni, come la consigliera regionale Simona Querci e i consiglieri comunale Matteo Giusti, Lorenzo Boanini, Agostino Fragai e Antonella Cotti. Stesso supporto è giunto da Avs e da sinistra civica ecologista con i consiglieri comunali Mattia Nesti, Greta Bonacchi e Francesco Branchetti. Anche Possibile si sta mobilitando poi in mio favore».

Nel raccontare con emozione i momenti salienti di questa immersione totale con il popolo che lo sosterrà alle primarie, Capecchi rende noti alcuni esempi che lo hanno particolarmente colpito. «Si va dalla signora di 98 anni che si è presentata con entusiasmo a firmare per la mia candidatura alla ragazzina che ha compiuto 18 anni da pochi giorni, fino a una signora delle Fornaci che mi ha detto che in vita sua non è mai andata a votare ma che, questa volta, lo farà perché il mio messaggio ha fatto nascere in lei la speranza per una città migliore».

Speranza e unità sono del resto le due parole chiave di questa cavalcata elettorale che, dopo aver superato l'ostacolo delle primarie, Capecchi si augura che sia vincente anche e soprattutto nelle elezioni vere del 24 maggio, quando sulla scheda elettorale ci sarà il temibile nome della candidata di centrodestra Anna Maria Celesti. «In questi giorni di grande mobilitazione democratica – ha sottolineato Capecchi – non dobbiamo mai perdere di vista quello che è il nostro obiettivo, cioè battere la destra al governo della città da nove anni consecutivi. Per questo non mi stancherò mai di dire che, dalla notte del 12 aprile a spoglio delle primarie avvenuto, dovremo stare tutti dalla stessa parte, a prescindere di quale di due candidati vincerà quest'affascinante sfida».

Mentre pronuncia queste parole l’altra candidata, Stefania Nesi, annuncia che la tappa, mattiniera, della sua campagna elettorale è stata all’Hitachi: «All’alba, davanti ai cancelli, per un momento di confronto con i lavoratori e le lavoratrici».

Capecchi invece annuncia che se dovesse diventare sindaco non terrebbe per se la delega alla cultura.

«Sono infatti dell'avviso che un buon sindaco è colui che riesce a dare il suo indirizzo politico a tutti gli assessorati, pur non assumendone direttamente la responsabilità». Dal pubblico intanto si leva un applauso scrosciante quando Capecchi sottolinea che «la cultura ha però bisogno di uno slancio differente, perché in questi anni si poteva e si doveva fare di più».

Alzati quindi i calici al cielo per un brindisi beneaugurale, i tanti volontari hanno di nuovo fatto rifornimento di moduli per raccogliere ulteriori firme per tentare l'ultimo assalto a quota 2.000 che, dopotutto ormai, non è una montagna troppo grande da scalare.

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