Il Tirreno

Pistoia

Il caso

Grida all’autista: «Ti strappo il cuore» e manda in frantumi con un calcio la portiera – Ancora violenza sui bus

di Tiziana Gori

	La portiera rotto del bus della linea 73
La portiera rotto del bus della linea 73

Pistoia, nuovo episodio di violenza ai danni di un conducente del trasporto pubblico. I sindacati scrivono al prefetto: serve un protocollo a tutela dei lavoratori

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PISTOIA. Si è infuriato con l’autista. Il motivo non è ben comprensibile, ma la reazione è assolutamente ingiustificabile. Ha sferrato un calcio alla portiera in vetro nella parte posteriore del bus, mandandola in frantumi. Poi si è avvicinato al guidatore e gli ha gridato che gli avrebbe strappato il cuore, che lui era stato in galera e non aveva paura a fargli del male.

«È una situazione insostenibile – commenta Giacomo Guglielmi, autista della linea 73 Lamporecchio - Pescia che martedì all’ora di pranzo ha fatto una fermata alla stazione grande di Montecatini – Questi episodi sono sempre più frequenti. Uniti ad altre problematiche che viviamo ogni giorno crediamo di poter dire a buona ragione che urge trovare soluzioni».

La rabbia dei lavoratori del trasporto pubblico è culminata in una mail congiunta a firma delle quattro principali sigle sindacali - Andrea Fagni (Filt Cgil), Luciano Guastini (Filt Cisl), Massimo Scavetto (Uil trasporti), Andrea Cirillo (Faisa Cisal) che ieri mattin hanno scritto al prefetto chiedendo un incontro urgente per arrivare in tempi ragionevoli alla definizione di un protocollo d’intesa che cambi alcune cose sul versante controlli e sicurezza.

Intanto sentiamo dal diretto protagonista, Giacomo Guglielmi, cos’è successo martedì: «Avevo effettuato la fermata alla stazione grande di Montecatini. La portiera era ancora aperta ma stavo per chiuderla. Una ragazza era ferma sulla porta posteriore. Un uomo, dall’età apparente di circa 45 anni, alto e robusto, le stava parlando dalla strada, vicino al bus. Quando ho fatto per chiudere la portiera lui ha messo un braccio in avanti. Le due porte dell’autobus si sono chiuse e subito riaperte, come succede sempre ormai in questi casi».

Forse perché voleva ancora parlare con la ragazza, forse colpito dalla decisione dell’autista di ripartire («Ma la fermata aveva avuto i suoi tempi, chi doveva scendere e salire lo aveva già fatto») l’uomo si è infuriato. Ha tirato un calcio al vetro, mandandolo in frantumi. Preso dall’ira si è avvicinato al conducente: «Io ho fatto scendere i passeggeri. Ha cominciato a gridare che mi avrebbe strappato il cuore, che se lo sarebbe mangiato, e che era stato in galera. Poi si è allontanato. Ho subito chiamato la polizia ».

Una pattuglia del commissariato lo ha identificato abbastanza velocemente. Nel tirare il calcio, infatti, l’uomo si era procurato una ferita alla gamba e aveva i pantaloni tirati su fino al ginocchio. È stato identificato. Guglielmi sporgerà denuncia. «La linea 73 è sovente causa di problemi – afferma – E in generale credo che non possiamo più attendere ancora perchè siano migliorate le condizioni del nostro lavoro».

I sindacati chiedono nel mail inviata al prefetto Angelo Gallo Carrabba la revisione della rete scolastica, per alleggerire i percorsi più congestionati, l’installazione di sistemi di geolocalizzazione e pulsanti di emergenza collegati con le centrali delle forze dell’ordine, una tutela legale e psicologica per i lavoratori vittime di episodi violenti e l’attivazione di nuclei di supporto delle forze di polizia sulle linee e negli orari e rischio.




 

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