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Pisa, Oscar Hiljemark: «Situazione delicata ma questa squadra è buona». La sua ricetta per l’impresa-salvezza

di Andrea Chiavacci
Pisa, Oscar Hiljemark: «Situazione delicata ma questa squadra è buona». La sua ricetta per l’impresa-salvezza

Il nuovo tecnico ha firmato con il Pisa un contratto fino al giugno 2027: «Grande occasione, insieme dobbiamo creare le possibilità per salvarsi»

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PISA. Il mondo di Oscar Hiljemark è cambiato nel giro di pochi giorni. Dal preparare un campionato che inizia a marzo, quello svedese con l’Elfsborg, a dover fare in fretta per mettere insieme le idee giuste per il suo debutto da allenatore in serie A. Quella serie A che Hiljemark ha conosciuto come centrocampista di Palermo e Genoa.

Tutto in 24 ore

Lunedì pomeriggio Hiljemark ha salutato la Svezia, dopo aver risolto un contratto che lo legava all’Elfsborg fino al 31 dicembre 2027, per volare a Bologna dove lo aspettava parte dello staff nerazzurro per raggiungere l’Hotel Continental di Tirrenia. Il sì al Pisa era già arrivato domenica sera. Troppo importante per un allenatore di appena 33 anni questa possibilità. Nella giornata di ieri l’ufficialità da parte di entrambi i club e anche il primo allenamento sotto la pioggia con la sua nuova squadra.

Le prime parole

Hiljemark ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027 con opzione per la stagione successiva. «Il Pisa – ha detto – è una grande occasione. È un grande club e voglio fare un gran lavoro e creare le possibilità di arrivare alla salvezza». Il nuovo allenatore nerazzurro, che dovrebbe essere presentato domani nella conferenza in vista di Verona-Pisa, racconta la sua breve carriera da allenatore: «Ho iniziato a soli 28 anni dopo aver smesso di giocare per un problema all’anca. Ho iniziato come assistente e poi come primo allenatore all’Aalborg. Con il mio staff abbiamo fatto un bel lavoro all’Elfsborg e ora siamo qua». Infatti con il tecnico svedese arrivano anche due assistenti che erano con lui all’Elfsborg: Javier Agenjo e Fredrik Ahlstrand.

Le idee e il lavoro

«Voglio giocare in verticale all’attacco – dice – e fare una buona fase difensiva tutti insieme. La fase difensiva è molto importante. Sicuramente c’è una situazione delicata in classifica, ma la squadra è buona, ci sono tanti giocatori di qualità. Il percorso da fare inizia oggi». Il Pisa aveva notato Hiljemark quando allenava l’Aalborg in Danimarca. In quel periodo i dirigenti andavano spesso in Scandinavia. Prima per osservare Malthe Hojholt, che era allenato proprio da Hiljemark, e successivamente per Alexander Lind, che in quel periodo giocava nel Silkeborg.

L’Elfsborg

Hiljemark ha salutato l’Elfsborg, squadra di cui è stato calciatore prima di andare a giocare al Psv Eindhoven nel 2014, e poi allenatore: «I miei sentimenti sono contrastanti, ma provo un orgoglio incredibile per l’opportunità di andare in serie A. Da quando sono arrivato all’IFf Elfsborg a 14 anni, il club ha significato molto per me e sono estremamente orgoglioso di aver potuto rappresentarlo». L’Elfsbor si è trovato spiazzato inizialmente. «La richiesta ci è arrivata con poco preavviso e abbiamo preso il tempo per valutare attentamente la situazione». Il club però conclude la nota con soddisfazione annunciando anche la partenza dei due assistenti di Hiljemark: «Abbiamo scelto di vedere questa situazione come qualcosa di positivo e abbiamo anche raggiunto un accordo con il Pisa di cui siamo soddisfatti».

Il saluto di Gilardino

Per un allenatore che arriva, uno che se ne va. E che è stato compagno di squadra di Hiljemark al Palermo nel 2015-2016. Alberto Gilardino ha voluto salutare i tifosi del Pisa con un messaggio su Instagram: «Le cadute che ci educano nella gratitudine e ai sogni che torneranno più potenti. Buona fortuna Pisa».


 

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