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Pisa

Sos violenza

Aeroporto Galilei, lavoratrice aggredita da un passeggero si rifugia dietro alle porte. E il comandante lo lascia a terra

di Danilo Renzullo

	Viaggiatori all'aeroporto Galilei di Pisa (foto d'archivio)
Viaggiatori all'aeroporto Galilei di Pisa (foto d'archivio)

Un altro episodio di violenza in aeroporto: 22enne spagnolo fermato dalla polizia. Il comandante del volo ha deciso di non farlo imbarcare per tutelare i viaggiatori

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PISA. Prima le urla, poi gli insulti. Infine, il tentativo di aggressione fisica: calci e pugni respinti solo dalle porte di un’area della zona di pre-imbarco dietro alle quali una lavoratrice dell’aeroporto di Pisa si è “rifugiata” per difendersi dalla furia di un 22enne spagnolo.

L’ennesimo episodio di tensione – con gli addetti dello scalo finiti ancora una volta nel mirino dei viaggiatori – si è verificato domenica scorsa. Secondo quanto ricostruito, il giovane diretto a Madrid con un volo Ryanair avrebbe manifestato subito segni di insofferenza per le code ai varchi. Urla e qualche insulto agli addetti dell’handling che si sono poi trasformati nel tentativo di aggressione quando le operazioni di imbarco sono state ulteriormente rallentate per permettere ad un viaggiatore di pagare il “surplus” per un bagaglio che non rispettava gli standard richiesti.

L’intervento di un altro addetto prima – che è riuscito a chiudere le porte dell’area – e quello della polizia poi hanno evitato il peggio. Il comandante del volo, informato dello slittamento delle operazioni di imbarco, ha deciso di non fa imbarcare il 22enne, in stato di agitazione, per tutelare l’incolumità degli altri passeggeri. «Nonostante nei mesi scorsi vi sia stata una determinata e decisa azione sindacale al termine della quale sia il gestore aeroportuale, Toscana Aeroporti, che le aziende di handling, Consulta e Gh Toscana, si erano assunte precisi impegni nei confronti dei lavoratori sottoscrivendo un accordo con le organizzazioni sindacali – onorati in maniera parziale ed evidentemente non efficace –, ci troviamo a registrare l’ennesima aggressione – sottolineano i rappresentanti dell’Usb –. Durante lo svolgimento delle proprie mansioni, alcuni addetti sono stati aggrediti senza che il sistema di controllo e prevenzione sia intervenuto efficacemente a tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro».

«La misura è colma e riteniamo che tutti gli enti competenti in materia che operano all’interno degli aeroporti toscani, a vario titolo e con diverse competenze, non stiano facendo abbastanza per tutelare la salute e la sicurezza di coloro che, prestando la propria opera, generano ricchezza», accusa il sindacato di base chiedendo misure più incisive per tutelare i lavoratori.

Una richiesta, quella di maggiore sicurezza, alla base – con numerose altre rivendicazioni – dello sciopero indetto per il prossimo 13 settembre, quando gli addetti degli aeroporti di Pisa e Firenze si fermeranno per quattro ore, dalle 11 alle 15: una protesta, quella indetta dall’Usb, che coinvolgerà sia i dipendenti di Toscana Aeroporti sia quelli delle società di handling. L’intenzione del sindacato è portare alla ribalta criticità già più volte denunciate e far confluire in un’unica vertenza «le difficoltà e i problemi che quotidianamente si trovano ad affrontare i lavoratori». A partire dagli addetti dell’handling, impiegati nella gestione di tutte le attività di terra, per il quale il sindacato di base contesta «salari bassi», «carichi di lavoro» ormai «insostenibili» e non «sufficienti tutele in termini di salute e sicurezza.

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