Il Tirreno

Pisa

La tragedia

Uliveto, Jacopo Magagnini muore a 18 anni: la serata a teatro, le ultime ore e il ricordo degli amici – «Un ragazzo speciale, creativo, mai banale»

di Lorenzo Carducci

	Il luogo dell'incidente (foto Stick) e la vittima, Jacopo Magagnini
Il luogo dell'incidente (foto Stick) e la vittima, Jacopo Magagnini

Nato a Camaiore e studente del liceo Buonarroti di Pisa, è morto in sella alla sua moto Aprilia Rs 457: ha perso il controllo del mezzo che si è schiantato sul muro esterno di un abitazione

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VICOPISANO. Ieri mattina (domenica 23 agosto) la provincia si è svegliata ancora con una tragedia, un’altra giovane vittima che ha perso la vita sulla strada, la seconda nell’arco di nemmeno una settimana a Vicopisano. Si tratta di Jacopo Magagnini, 18 anni, nato a Camaiore e studente del liceo Buonarroti di Pisa, dove abitava, morto nella notte tra sabato e ieri a seguito di un incidente in moto sulla provinciale Vicarese a Uliveto Terme.

L’impatto in moto

Il dramma si è consumato intorno alle 3,30: secondo una prima ricostruzione, il ragazzo percorreva la provinciale in direzione di Pisa in sella alla sua moto Aprilia Rs 457, quando per cause ancora in corso di accertamento ha il perso il controllo del mezzo in corrispondenza della leggera curva della strada, all’altezza dell’intersezione con Lungarno Giuseppe Garibaldi. Non riuscendo più a riprendere le redini della moto, il 18enne è andato a sbattere violentemente sul muro esterno dell’abitazione situata all’angolo dell’incrocio.

I segni rimasti sul muro e le condizioni del muretto a mattoni a protezione dell’aiuola tra la strada e la casa, completamente frantumato – come anche quelle della stessa moto e del casco – raccontano di una collisione tremenda, a causa della quale Jacopo sarebbe morto sul colpo. A dare l’allarme sarebbero stati gli stessi abitanti della casa, svegliati dal frastuono assieme ai vicini. Non appena ricevuta la chiamata d’emergenza, la centrale del 118 ha inviato sul posto un’ambulanza con medico a bordo della Misericordia di Vicopisano. I sanitari si sono precipitati sul luogo dell’incidente, ma una volta arrivati non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane.

Delle procedure di identificazione della vittima e dei rilievi stradali si sono occupati i carabinieri delle stazioni di San Giovanni alla Vena e Cascina, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, che sarebbe stato ripreso almeno in parte da alcune telecamere delle abitazioni della zona. Immagini, quelle acquisite dai militari, da cui emergerebbe l’elevata velocità tenuta dal 18enne alla guida della moto. La salma della vittima è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Pisa, a disposizione dell’autorità giudiziaria che con ogni probabilità disporrà l’autopsia.

Come avviene sempre in questi casi, il mezzo è stato posto sotto sequestro, proprio per consentire gli accertamenti utili alla ricostruzione della dinamica. Jacopo, che per guidare la sua Aprilia era in possesso della patente A2 ottenuta inevitabilmente di recente, al compimento dei 18 anni, aveva tutti i documenti di guida e assicurativi in regola.

Le ultime ore di Jacopo

Qualche ora prima della tragedia, Jacopo aveva vissuto un sabato sera in compagnia di amici. Era infatti stato a Calci, al Teatrino degli Ulivi, dove alcuni suoi ex compagni del corso di teatro del Teatro Verdi di Pisa si sono esibiti in una lettura-spettacolo sul mito di Tebe. A quello spettacolo Jacopo c’era andato in macchina assieme a degli amici e lì aveva ritrovato anche i suoi maestri e compagni di teatro, con cui si era fermato a parlare. Finito l’evento, ha proseguito la serata prendendo nel frattempo la sua moto, fino all’impatto – probabilmente al rientro verso casa a Pisa – che ha posto fine alla sua vita e ha segnato per sempre in primis quella dei familiari, ma anche degli amici e compagni di scuola, rimasti sotto choc dal dolore.

Gli amici del teatro

Fin dalle prime ore in cui si è diffusa la notizia, nella mente degli insegnanti e dei compagni del corso di teatro che Jacopo ha frequentato per oltre due anni al Verdi, hanno cominciato a susseguirsi le immagini dei momenti vissuti assieme: le lezioni di recitazione, le prove, i saggi, fino al piacevole incontro di sabato sera a Calci. E magari quei saluti con la promessa di rivedersi presto. Istantanee che da ieri hanno acquisito tutto un altro significato.

«Siamo sconvolti – dicono alcuni di coloro che hanno incontrato il 18enne l'altra sera – Jacopo era un grande appassionato di teatro e recitazione. Un ragazzo speciale, creativo, mai banale, una di quelle personalità spiazzanti che vorresti sempre avere all’interno di un gruppo, perché fanno la differenza. Lavorare e stare con lui era come ricevere una ventata d’aria fresca. Sia in scena che fuori, aveva una presenza formidabile, uno spiccato senso dell'umorismo e la capacità di venir fuori con idee e possibilità sempre nuove. Ci siamo visti giusto sabato sera, e abbiamo parlato un po’. È straziante pensare ciò che la vita ti può portare via. Jacopo resterà sempre nei nostri cuori».

Un’altra tragedia

La morte di Jacopo Magagnini succede di appena sei giorni a quella di Paolo Pandolfi, il cuoco di 33 anni ucciso – anche lui alle 3 di notte – da un pirata della strada che lo ha investito con l’auto in viale XX Settembre a Vicopisano.

Per età e mezzo coinvolto, la morte di Magagnini fa pensare anche alla tragedia nella quale il 17 settembre 2025 persero la vita per un incidente in moto in un piazzale adiacente all’Ikea il 17enne Jacopo Gambini e il 16enne Leonardo Renzoni, studente del Buonarroti proprio come il 18enne. Giovani vite spezzate per cause diverse, ma che fungono tutte da triste monito a prestare la massima attenzione in strada. 

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