Il Tirreno

Livorno

Livorno, inseguimento da film a Salviano: si schiantano in auto per sfuggire alla polizia

di Stefano Taglione
Ambulanze della Misericordia di via Verdi al pronto soccorso (foto d'archivio)
Ambulanze della Misericordia di via Verdi al pronto soccorso (foto d'archivio)

I due, davanti alla volante, hanno impattato contro dei pioli in cemento e dei cartelli stradali. Catturati a piedi in un fosso dopo un chilometro di corsa a piedi. Uno dei due ferito alla testa

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LIVORNO. Un inseguimento da film. Prima in auto, poi a piedi. Sulla macchina in fuga due cittadini tunisini, uno dei quali rimasto ferito alla testa. Dietro una volante della polizia di Stato. Si sono vissuti momenti di tensione e paura nel tardo pomeriggio di domenica 23 agosto nel quartiere di Salviano, teatro della scellerata corsa dei malviventi che, così facendo, speravano di non essere fermati dagli agenti, che in quel momento stavano effettuando un pattugliamento del quartiere.

Cosa sappiamo

Tutto è accaduto poco dopo le 18,30. Alla vista della volante i due incrementano i giri del motore, cercando di scappare. Ne nasce l’inseguimento. A un certo punto, speranzoso di farla franca, il conducente imbocca una via a fondo chiuso. Non è una buona idea, perché dopo pochi secondi si rende conto di essere in trappola, perché di certo non può ingranare la retromarcia e tornare indietro. Deve abbandonare il mezzo, ma non lo fa subito. Si schianta contro dei pioli in cemento e pure su un cartello pubblico, distruggendoli e danneggiando, oltre alla segnaletica, pure l’auto. Non possono più andare da nessuna parte, almeno sulle quattro ruote. Così decidono di scendere. Fuggono a piedi. I poliziotti li seguono a ruota. E dopo circa un chilometro riescono a prenderli in un fossato.

Un ferito

I poliziotti non perdono tempo: dopo essere riusciti a bloccarli, con l’aiuto dei colleghi che nel frattempo sono riusciti a raggiungerli li portano a bordo della volante per trasferirli nella caserma “Vittorio Labate” di viale Boccaccio, sede secondaria della questura, dove si trova l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico livornese, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca. Uno dei due – poi identificato per un trentaquattrenne tunisino – è ferito: perde sangue dalla testa. Non è chiaro se si sia fatto male cadendo nel fosso, dove è stato catturato insieme all’amico, o nell’incidente stradale avvenuto poco prima. Si sa che era il passeggero, non colui che guidava. In ogni caso viene portato subito in questura per le procedure di identificazione, con l’ausilio dei colleghi della polizia scientifica.

Il soccorso

In viale Boccaccio, su richiesta dei poliziotti, sopraggiungono poi i volontari della Misericordia di via Verdi con un’ambulanza. Devono medicare il trentaquattrenne, che ha diverse escoriazioni alla base del cranio, anche se per fortuna non perde più sangue e non pare in difficoltà. Per precauzione viene disposto il trasferimento al pronto soccorso di viale Vittorio Alfieri. Le sue condizioni comunque non sono gravi. I due risultano fermati: nel corso della nottata la decisione sul provvedimento da adottare, se denuncia o arresto in flagranza, quantomeno per resistenza a pubblico ufficiale. l


 

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