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Pisa, furto in auto a una famiglia di turisti: «Mi hanno portato via un ricordo di mio padre, mi si spezza il cuore»

di Lorenzo Carducci

	Il vetro rotto della Bwm e la famiglia tedesca
Il vetro rotto della Bwm e la famiglia tedesca

Mentre la famiglia tedesca composta da Mel, Peter e Mia era in giro per la città, un ladro ha rotto il vetro dello sportello posteriore della loro Bmw e si è intrufolato all’interno dell’abitacolo

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PISA. «Quando abbiamo ricevuto la notifica sui nostri cellulari che la nostra auto era stata scassinata, siamo rimasti scioccati. Questa mancanza di rispetto per la proprietà altrui è inaccettabile. Una volta arrivati abbiamo visto subito i carabinieri, che ringraziamo per la loro grande disponibilità assieme alle persone che hanno dato l’allarme e che ci hanno aiutato. Siamo stati in Italia tante volte e abbiamo sempre incontrato persone meravigliose, ma non ci era mai capitato niente del genere». È ancora scossa la famiglia tedesca di tre persone in vacanza a Pisa - due coniugi con la figlia adolescente e la propria cagnolina - vittime di un furto in auto avvenuto nel primo pomeriggio di domenica in via Pascoli.

Cosa è successo

Mentre Mel, Peter e Mia erano in giro per la città, un ladro, arrivato e fuggito in bicicletta, ha rotto il vetro dello sportello posteriore della loro Bmw e si è intrufolato all’interno dell’abitacolo. Nel frattempo, l’allarme è entrato in funzione, segnalando il danneggiamento, ma l’autore del furto non si è scomposto più di tanto neppure quando ha visto che due passanti si sono fermati e hanno chiamato il 112. Dopo pochi secondi è uscito dal suv, è salito in sella alla bici che aveva parcheggiato davanti al Bar Lumi - in una zona videosorvegliata - e si è allontanato verso la stazione. È stato poi trovato - portato in caserma e denunciato - dai carabinieri intervenuti sul posto, grazie alla descrizione fornita dai testimoni.

I danni

Come spesso succede in questi casi, sono stati economicamente più rilevanti i danni causati alla vettura rispetto alla refurtiva, composta da pochi da euro ma anche da un oggetto che per Mel, 52 anni, ha un valore affettivo inestimabile.«Purtroppo, avevo lasciato una chiave in macchina: aveva un portachiavi molto semplice con un piccolo anello di gomma giallo, ma apparteneva a mio padre, che è morto cinque anni fa - racconta la donna - Ero molto legata a lui e quel portachiavi è semplicemente un ricordo di lui che ho sempre custodito. Mi si spezza il cuore, un altro pezzo di lui se n’è andato. La chiave è importante, certo, ma senza il portachiavi sarebbe solo una chiave».

Il portachiavi che non si trova più

I carabinieri hanno anche portato il presunto ladro nel punto in cui ha detto di aver gettato l’oggetto trafugato. «Non ho mai incontrato agenti così disponibili, in Germania non si sarebbero spinti a tanto, purtroppo però la chiave non c’era più - riprende Mel - Se il ladro è stato trovato è grazie anche ai passanti che hanno collaborato: all’inizio ha negato tutto, ma la telecamera della nostra auto lo aveva ripreso e poi ha dovuto ammettere». La famiglia ha sporto querela, ma nonostante la rabbia per l’ingiustizia subita non ce l’ha né con Pisa né con l’Italia, che, dicono, «non hanno alcuna colpa per un incidente come questo». Il pensiero preponderante è soltanto uno: «Speriamo che ci sia una persona di buon cuore che ci restituisca la chiave con la catena».

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